Estero

Iran, non consentiremo export petrolio finché c'è la guerra

"L'Iran non permetterà l'esportazione di nemmeno un litro di petrolio dalla regione fino a nuovo avviso al nemico ostile e ai suoi partner, finché continuerà l'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e le sue infrastrutture civili": lo ha detto il portavoce delle Guardie rivoluzionarie Mohammad Ali Naeini.

Riferendosi alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui la potenza militare dell'Iran è diminuita, Naeini ha affermato che sono le forze statunitensi a indebolirsi. "Ora, gli americani cercano una fine onorevole della guerra, poiché tutte le loro infrastrutture militari sono state distrutte nella regione del Golfo Persico", ha aggiunto, citato da Tasnim.

Da parte sua il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato all'emittente statunitense PBS News, come riporta l'AFP, che il suo paese è pronto a continuare gli attacchi missilistici finché sarà necessario e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all'ordine del giorno.

Araghchi ha anche avvertito gli Stati limitrofi che se i missili iraniani dovessero distruggere i sistemi statunitensi, ovunque siano dislocati nei paesi della regione, "nessuno dovrà lamentarsi".

Il Comando centrale americano (Centcom) ha pubblicato un filmato del momento in cui i sistemi missilistici ad alta mobilità (Himars) dell'esercito statunitense sono stati lanciati verso l'Iran dalla base statunitense in Kuwait.

"Grazie Centcom per aver ammesso di usare il territorio dei nostri vicini per dispiegare sistemi Himars contro la nostra popolazione, a quanto pare anche contro un impianto di desalinizzazione dell'acqua dolce nell'isola iraniana di Qeshm", ha aggiunto Araghchi su X.