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Media, Iran ha avviato lanci col nuovo missile Khorramshahr-4

La Guardia rivoluzionaria iraniana afferma di aver utilizzato il missile Khorramshahr-4 con una testata di due tonnellate nell'ambito dell'intensificazione degli attacchi in corso contro obiettivi nemici. Lo scrive la tv panaraba del Qatar Al Jazeera, citando l'agenzia di notizie iraniana Tasnim. I media citano il comunicato dei Pasdaran, secondo cui l'uso del missile rientra "nell'espansione e nell'intensificazione" delle operazioni militari.

Secondo il comunicato, il Khorramshahr-4 è stato impiegato con una testata del peso di circa due tonnellate. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sugli obiettivi colpiti né sul numero di missili utilizzati.

Il Khorramshahr-4 è uno dei missili balistici di maggiore potenza annunciati dall'Iran negli ultimi anni ed è presentato da Teheran come parte del proprio arsenale strategico.

Intanto, la Russia sta fornendo all'Iran informazioni di intelligence per aiutarlo a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, tra cui la posizione di navi da guerra e aerei americani: lo scrive il Washington Post, citando tre funzionari a conoscenza della questione.

Le informazioni sugli obiettivi, scrive il Wp, rappresentano la prima indicazione che un altro importante avversario degli Stati Uniti sta partecipando, anche indirettamente, alla guerra.

Dal canto loro, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano che 50 jet hanno bombardato il bunker sotterraneo di Khamenei, "ancora utilizzato da funzionari iraniani". Lo riporta il Guardian.

Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver distrutto il bunker sotterraneo del leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso a Teheran, che, a loro dire, è ancora utilizzato da alti funzionari iraniani.

L'Idf ha detto che circa 50 jet da combattimento dell'aeronautica militare israeliana hanno sganciato circa 100 bombe sul sito, che, a loro dire, si trovava sotto il "complesso dirigenziale" iraniano a Teheran, estendendosi su diverse strade e includendo "molti punti di ingresso e sale per raduni di alti membri del regime terroristico iraniano".

"Dopo l'assassinio di Khamenei, il complesso ha continuato a essere utilizzato da alti funzionari del regime iraniano", ha spiegato l'Idf in un comunicato.

Nel frattempo, il portavoce in lingua farsi dell'Idf ha diffuso un "avviso urgente" di evacuazione per gli iraniani della zona industriale di Qom, a sud di Teheran, in vista di nuovi attacchi aerei. "Avviso urgente a tutte le persone presenti nell'area industriale di Shahkuhiyeh. Nelle prossime ore, l'Idf opererà nella zona, come ha fatto negli ultimi giorni in tutto l'Iran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano", ha scritto il portavoce Kamal Penhasi.

Frattanto, i missili lanciati dall'Iran che hanno fatto scattare l'allarme poco fa a Beersheva (nel sud di Israele) e nelle regioni del Negev e del Mar Morto sono stati tutti intercettati, riferisce l'Idf.

Da parte loro, le autorità curde irachene hanno dichiarato che la produzione di petrolio in un giacimento petrolifero gestito dalla società statunitense Hkn Energy è stata interrotta a seguito di un attacco. Una fonte della sicurezza ha riferito all'Afp che l'attacco è stato effettuato con due droni il giorno precedente.

Il Ministero delle risorse naturali della regione del Kurdistan settentrionale ha dichiarato in un comunicato che un "gruppo fuorilegge in Iraq ha lanciato un attacco terroristico contro il giacimento petrolifero Hkn nell'area di Sarsang" nella provincia di Dohuk, danneggiando il giacimento e "bloccando la produzione".

Dal canto suo, il noto magnate emiratino dell'imprenditoria Khalaf Habtoor ha criticato pubblicamente il presidente statunitense Donald Trump per la guerra contro l'Iran, definendo "pericolosa" la decisione di colpire Teheran e accusando Washington di aver trascinato la regione in un conflitto che i Paesi arabi "non hanno scelto". Le dichiarazioni segnano la prima critica pubblica di alto profilo da parte di un imprenditore del Golfo contro Trump dall'inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran scoppiata nei giorni scorsi.

Habtoor, secondo la rivista Forbes tra i più ricchi imprenditori del mondo con un patrimonio stimato di circa 2,3 miliardi di dollari, era stato in passato partner commerciale di Trump a Dubai e inizialmente sostenitore della sua candidatura presidenziale nel 2016, prima di prendere le distanze dopo alcune dichiarazioni contro i musulmani. In un messaggio pubblicato su X, il fondatore e presidente del conglomerato Al Habtoor Group ha affermato che l'operazione militare americana ha messo i Paesi del Golfo e il mondo arabo "al centro di un pericolo che non hanno scelto". "Avete posto i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo e gli Stati arabi al centro di un pericolo che non hanno scelto", ha scritto Habtoor.

"Chi vi ha dato il permesso di trasformare la nostra regione in un campo di battaglia?", ha aggiunto. L'imprenditore ha accusato Stati Uniti e Israele di aver avviato la guerra "prima ancora che si asciugasse l'inchiostro" sull'iniziativa del Board of Peace lanciata da Trump a gennaio per la ricostruzione di Gaza e la sicurezza regionale. Secondo Habtoor, molti Paesi mediorientali, compresi gli Stati del Golfo, hanno contribuito con "miliardi di dollari" all'organismo guidato da Trump con l'obiettivo di sostenere stabilità e sviluppo. "Questi Paesi hanno il diritto di chiedere oggi dove siano finiti quei soldi e se stiamo finanziando iniziative di pace o una guerra che ci espone al pericolo", ha affermato.