Estero

Trump, "siamo pieni di munizioni, possiamo far guerra per sempre"

3 marzo 2026
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"Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

"Le guerre possono essere combattute 'per sempre', e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! - ha aggiunto Trump -. Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici".

Intanto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, ha respinto le critiche secondo cui Trump avrebbe infranto la promessa elettorale di evitare guerre straniere "infinite", e "ciò significa che non ci ritroveremo nei problemi che abbiamo avuto con Iraq e Afghanistan".

"La differenza è che il presidente ha definito chiaramente ciò che vuole ottenere e non c'è modo che Trump permetta a questo paese di entrare in un conflitto pluriennale senza una chiara conclusione in vista e senza un obiettivo chiaro", ha affermato a FOX News, come riporta al-Jazeera, che è garantire che l'Iran non ottenga un'arma nucleare.

Da parte sua Il segretario di Stato americano Marco Rubio, , prima di informare i leader del Congresso sugli attacchi a Teheran, ha spiegato che "i colpi più duri devono ancora arrivare dall'esercito statunitense" contro l'Iran. "Non entrerò nei dettagli, ma la fase successiva sarà ancora più dura", ha aggiunto, rievocando quando annunciato ore prima da Trump.

Rubio ha spiegato che gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran "in via preventiva" dopo aver appreso dei piani di Israele. "Vorremmo che gli iraniani cambiassero regime ma non è questo l'obiettivo dell'attacco", ha aggiunto.

L'operazione militare americana mira a "eliminare la minaccia rappresentata dai missili balistici a corto raggio e dalla loro Marina, in particolare per le risorse navali. Questo è il chiaro obiettivo di questa missione", ha ancora spiegato il segretario di Stato.

Rubio ha sostenuto che consentire a Teheran di continuare a sviluppare i suoi missili balistici a corto raggio era "un rischio inaccettabile" e ha aggiunto che era importante intraprendere l'operazione militare mentre il regime si trovava nel suo "punto di massima debolezza".