Possibile avvio già da oggi con trasferimenti in Giordania via autobus; evacuazione dall'Iran resa difficile da chiusura aeroporti e rischi terrestri
In Iran, invece, dove vivono circa 200 giapponesi, un'evacuazione organizzata appare al momento difficile a causa della chiusura degli scali aerei e dei rischi sulle vie terrestri. Già lo scorso giugno, durante i precedenti bombardamenti in Iran da parte degli Stati Uniti, il ministero degli Esteri giapponese aveva fatto evacuare 87 cittadini giapponesi e membri delle loro famiglie da Israele e dall'Iran tramite autobus verso Paesi confinanti, predisponendo anche aerei militari delle Forze di Autodifesa giapponesi a Gibuti.
Tokyo, nel frattempo, segue con attenzione la situazione nello Stretto di Hormuz, rotta energetica cruciale per il Paese, dopo le ritorsioni iraniane contro altri Stati del Golfo.