Chiuse scuole, università e borsa. E l'Iran risponde con attacchi missilistici contro Israele, dove non si registrano feriti

Un round di attacchi è iniziato su Teheran: lo rileva l'Ansa sul posto. Sono al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell'Iran in seguito all'attacco di Israele e degli Stati Uniti. Attacco che – si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l'evolversi della situazione – viene definito ‘altamente selettivo’ e avrebbe mirato ai vertici politici, militari e religiosi del Paese. Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell'Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l'area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj.
Nel frattempo, anche l'Iran ha avviato attacchi missilistici contro Israele, come confermato dalle forze armate israeliane. In particolare, un missile proveniente dall'Iran è stato intercettato dalle difese aeree di Israele. Non si registrano feriti. Intanto nuove sirene di allarme risuonano nel nord del Paese, secondo quanto riporta il Times of Israel.
Secondo rapporti locali, è stata attaccata una base dei Guardiani della Rivoluzione a Kerman. Si riportano anche attacchi sulle città di Andimesh, Dezful e Nahavand.
Il Governo ha annunciato la chiusura di scuole e università. Chiusa anche la borsa.