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‘Deponete le armi e sarete trattati giustamente. Altrimenti...’

‘Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione’. Donald Trump alza la voce verso le Guardie Rivoluzionarie

Operazione in corso
(Keystone)
28 febbraio 2026
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«Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l'Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa ‘nobile missione’. Il 79enne ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime.

«Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari. Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l'immunità totale o affronterete una morte certa». Donald ha poi lanciato un messaggio «al grande e orgoglioso popolo iraniano: l'ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque».

‘Decine morti tra pasdaran in Iran, anche figure chiave’

Secondo i primi resoconti provenienti dall'Iran, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Vengono segnalate gravi interruzioni della rete dei cellulari. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12.

Illeso il presidente Pezeshkian

L'agenzia statale Irna, citata da Al Jazeera, dal canto suo riferisce che il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, è "rimasto illeso" negli attacchi condotti contro il paese da Israele e Stati Uniti. Da parte sua la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei non si trova a Teheran ed è stata trasferita in un luogo sicuro, ha riferito il funzionario iraniano alla Reuters.