Estero

Studio propone nuove tariffe aeree per incentivare rotte più dirette e ridurre emissioni

Il progetto Horizon Europe Green-Gear, con l’Università di Trieste, propone modelli tariffari validati su dati Eurocontrol che riducono fino all'1,46% la distanza e l'1,44% le emissioni

23 febbraio 2026
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Ogni volo che attraversa lo spazio aereo europeo è soggetto a tariffe proporzionali alla distanza percorsa e al peso dell'aeromobile, con importi variabili a seconda del Paese sorvolato. Attraversare lo spazio aereo della Svizzera o dei Paesi Bassi, ad esempio, comporta costi superiori rispetto all'Irlanda o alla Croazia.

Queste differenze possono indurre le compagnie aeree a scegliere rotte più lunghe: una strategia che comporta un maggiore consumo di carburante e, di conseguenza, emissioni aggiuntive di anidride carbonica. Per studiare possibili vie alla riduzione dell'impatto ambientale del traffico aereo è stato avviato il progetto "Horizon Europe Green-Gear", ora giunto a conclusione. Tra i partner c'è anche l'Università di Trieste che si è concentrata sulla definizione di nuovi modelli di tariffazione coerenti con la normativa europea vigente, capaci di attenuare le disparità tra Stati e incentivare traiettorie più dirette.

Il Dipartimento di Ingegneria e Architettura ha formalizzato modelli teorici – informa l'ateneo italiano – attraverso strumenti di programmazione matematica, validati su dati reali di traffico forniti da Eurocontrol. I test su larga scala hanno evidenziato una diminuzione fino all'1,46% della distanza volata e una riduzione fino all'1,44% delle emissioni di CO2.

"Lavorare su meccanismi tariffari apparentemente tecnici significa in realtà intervenire in modo strutturale sul sistema", sottolinea il professor Lorenzo Castelli, che ha guidato la ricerca. "Riducendo le disparità economiche tra gli spazi aerei nazionali si possono incentivare rotte più dirette e ottenere benefici ambientali significativi senza compromettere l'efficienza operativa".

"Green-Gear" è il decimo progetto europeo sviluppato dal gruppo di ricerca dell'ateneo negli ultimi vent'anni, focalizzato sull'ottimizzazione matematica della gestione del traffico aereo. Recentemente è stato finanziato "FairSky", un nuovo progetto Horizon Europe che estenderà l'analisi anche agli effetti non legati alla sola CO2, come le scie di condensazione e le emissioni di ossidi di azoto.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni