Il Financial Times parla di discussioni iniziali su una moneta digitale per la Striscia; Lapid invoca attacchi all'Iran, Teheran avverte di escalation e Guterres richiama al disarmo
Il "Board of Peace" di Donald Trump sta valutando la creazione di uno stablecoin per Gaza nell'ambito degli sforzi per rilanciare l'economia della Striscia. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali le discussioni sono nelle fasi iniziali.
Gli stablecoin sono tipi di moneta digitale il cui valore è legato a una valuta, come ad esempio il dollaro.
Dal canto suo, il leader dell'opposizione israeliano Yair Lapid ha dichiarato che Israele deve attaccare l'Iran "con tutta la forza, inclusi gli impianti petroliferi e energetici, anche al prezzo di uno scontro cautо con gli Stati Uniti".
"C'è una possibilità concreta di essere alla vigilia di una campagna contro l'Iran e, se dovesse iniziare, metteremo tutto da parte", ha detto. Il capo dell'opposizione ha aggiunto che, in caso di escalation, si mobiliterà per sostenere la posizione israeliana anche all'estero.
Frattanto il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha avvertito del rischio di una più ampia escalation se il suo Paese fosse attaccato, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato attacchi.
"Chiediamo a tutte le nazioni impegnate per la pace e la giustizia di adottare misure significative per prevenire un'ulteriore escalation. Le conseguenze di una nuova aggressione non rimarrebbero confinate a un solo Paese e la responsabilità ricadrebbe su coloro che avviano o sostengono tali azioni", ha affermato Gharibabadi alla Conferenza sul disarmo di Ginevra.
Dal canto suo, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha dichiarato che "il disarmo non è un lusso di cui godere solo in tempo di pace. È un mezzo per prevenire la guerra". "Stiamo vivendo un periodo di caos e cambiamento", ha aggiunto in un intervento alla Conferenza sul disarmo.