"Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo allontanato ogni minaccia dai cittadini (). Oggi dico, riguardo alla sicurezza di milioni di israeliani: Israele non è mai stato così forte, l'alleanza con gli Stati Uniti d'America non è mai stata così stretta. Stiamo vivendo giorni molto impegnativi e complessi, il popolo lo sa. Nessuno sa cosa porterà il domani. Siamo con gli occhi aperti e siamo pronti a ogni scenario. In questi giorni bisogna serrare le fila". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante un dibattito alla Knesset.
Durante il dibattito, Netanyahu - diversamente dal solito - ha tenuto un breve discorso affermando che non è il momento di "lunghe discussioni e concludendo con un appello all'unità in vista della festività del Purim, che ha visto gli ebrei dell'impero persiano emergere vittoriosi su coloro che cercavano di distruggerli".
Il primo ministro israeliano ha anche affrontato le tensioni nella regione e in particolare con l'Iran: "ho chiarito e comunicato al regime degli ayatollah che se commetteranno l'errore, forse il più grave della loro storia, e attaccheranno lo Stato di Israele, risponderemo con una forza che non possono nemmeno immaginare", ha detto.
Frattanto, aerei militari statunitensi da trasporto e rifornimento sono stati segnalati oggi all'aeroporto internazionale di Tel Aviv. Per il momento non ci sono stati commenti da parte delle autorità israeliane sul dispiegamento militare americano nel principale aeroporto civile del Paese, e non è chiaro se i velivoli siano atterrati al Ben Gurion temporaneamente come parte di uno scalo tecnico.
Secondo la Military Air Tracking Alliance, un team di circa 30 analisti open source che monitora regolarmente le attività di volo militari e governative, più di 85 aerocisterne e oltre 170 aerei cargo si sono diretti verso il Medio Oriente da metà febbraio, mentre il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, valuta la possibilità di intraprendere un'azione militare contro l'Iran.
Dal canto loro, i notiziari israeliani riferiscono che oggi i cittadini iraniani hanno ricevuto un messaggio di testo che informa: "Il presidente degli Stati Uniti è un uomo d'azione. Aspettate e vedrete". Il messaggio è stato inviato da una fonte anonima. Le tv hanno mostrato anche immagini delle proteste in Iran che continuano per il terzo giorno consecutivo e un filmato che mostra gli studenti dell'università di Teheran che danno fuoco alla bandiera iraniana.
Nel frattempo, secondo i media israeliani, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha rinviato la sua visita in Israele prevista per sabato sera. La nuova data dovrebbe essere lunedì prossimo ma il programma potrebbe ancora subire modifiche.