Estero

Tribunale di Madrid annulla il rinvio a giudizio di Begoña Gómez

La corte revoca quattro provvedimenti del giudice istruttore, chiede argomentazioni più precise e riporta il procedimento alla fase di indagine preliminare

23 febbraio 2026
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L'Audiencia Provincial di Madrid ha annullato la decisione del giudice istruttore dell'inchiesta che vede al centro Begoña Gómez, la moglie del premier Pedro Sánchez, di rinviarla a giudizio davanti a una giuria popolare.

Secondo la risoluzione, citata dai media iberici, fra i quali El País, il tribunale rimprovera al giudice istruttore Juan Carlos Peinado una "mancanza di fondamento" del procedimento, senza che abbia fatto "un minimo sforzo argomentativo". Il tribunale di seconda istanza non annulla del tutto il procedimento istruttorio, ma revoca quattro iniziative di Peinado, accogliendo i ricorsi delle difese degli imputati.

Il nuovo sviluppo nel procedimento giudiziario che coinvolge Begoña Gómez è contenuto in una risoluzione datata 20 febbraio, in cui il tribunale di secondo grado ha accolto i ricorsi delle difese e della Procura, revocando quattro provvedimenti del giudice istruttore e riportando il procedimento alla fase precedente dell'istruttoria.

"La decisione adottata dal giudice istruttore" è "prematura e priva di giustificazione dal punto di vista fattuale, normativo e procedurale", ha scritto il tribunale, accogliendo il ricorso presentato da Gómez. Pertanto il procedimento penale non può andare avanti in mancanza di "prove razionali sufficienti", ma deve tornare alla fase di indagine preliminare.

La corte non esclude che in futuro si possa optare per un giudizio con giuria, ma sottolinea che prima occorre delimitare con precisione i fatti contestati e la base indiziaria.

L'inchiesta, aperta nell'aprile 2024, vede la moglie del premier indagata per i reati di traffico di influenze, corruzione negli affari, esercizio abusivo della professione, appropriazione indebita e malversazione. Peinado, già nel settembre 2025, aveva stabilito che l'eventuale processo per l'ipotesi di malversazione sarebbe stato affidato a una giuria popolare, composta da cittadini non togati, estendendo poi, ad ottobre, la decisione anche per gli altri reati ipotizzati.

Secondo l'Audiencia Provincial, tuttavia, il magistrato non ha indicato "quali concrete condotte" giustifichino il passaggio al rito con giuria, né ha definito "la base incriminatoria, indiziaria e provvisoria" a carico degli indagati, violando così il diritto alla tutela giurisdizionale effettiva.

Il legale di Begoña Gómez, l'ex ministro Antonio Camacho, aveva contestato l'assenza di un'esposizione dettagliata degli indizi, mentre il pubblico ministero aveva parlato di una sequenza di decisioni "senza argomentazione né motivazioni", che avrebbero compromesso la chiarezza dell'istruttoria.

La decisione della corte di Madrid non chiude l'inchiesta, ma richiama il giudice istruttore alla necessità di motivare in modo circostanziato ogni passaggio, prima di un eventuale rinvio a giudizio dell'indagata.