Estero

‘Criticò l'Ice: non può entrare’. Stati Uniti contro Rousseau

I commenti del leader del partito socialista fiammingo Vooruit suscitano la reazione americana, che gli nega l'ingresso

L’ambasciatore americano in Belgio Bill White
(Keystone)
21 febbraio 2026
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Dopo l'ex commissario europeo Thierry Breton un nuovo caso di rifiuto di ingresso negli Stati Uniti rischia di scoppiare tra Washington e l'Europa. L'ambasciatore americano in Belgio, Bill White, ieri, venerdì, ha comunicato al leader del partito socialista fiammingo Vooruit, Conner Rousseau, che il suo ingresso negli Stati Uniti è stato formalmente vietato. Rousseau – questa l'accusa di White – nei giorni scorsi dai suoi account social ha fortemente criticato l'azione dell'Ice, evocando una parabola simile a quella che portò al nazismo.

"Gli Stati Uniti d'America hanno gentilmente chiesto a Conner, come ho fatto anch'io personalmente, di prendere in considerazione la possibilità di ritrattare la sua grave affermazione che paragona il presidente degli Stati Uniti a qualcuno che ha ucciso milioni di ebrei nell'Olocausto", ha scritto su X l'ambasciatore degli Stati Uniti, attaccando: "Rousseau ha dichiarato pubblicamente che ‘non c’è nulla da imparare dall'America‘. Probabilmente a scuola non ha studiato bene la storia. L'America e i nostri alleati hanno liberato il Belgio dalla Germania nazista, da Adolf Hitler e dalla tirannia non una, ma ben due volte: durante la Prima guerra mondiale e la Seconda guerra mondiale. È riprovevole che Rousseau abbia fatto questa affermazione e insista nel mantenerla. Pertanto, non c’è motivo per cui debba recarsi in America e non lo farà nell'immediato futuro, almeno fino a quando non ritratterà le sue affermazioni".

Alcune ore dopo a muoversi è stato il ministro degli Esteri del Belgio, Maxime Prevot. "Condanno l'idea stessa che un parlamentare e presidente di partito possa essere oggetto di un divieto di ingresso nel territorio per aver esercitato la sua libertà di espressione. Si tratta della stessa libertà di espressione che gli Stati Uniti affermano di voler promuovere in Europa", ha sottolineato Prevot secondo quanto riportato dai media locali. Prevot ha annunciato che il dipartimento degli Esteri "contatterà le autorità americane per determinare con precisione quale decisione sia stata presa".