Estero

Sanchez risponde a insulti Musk per regolarizzaione migranti

18 febbraio 2026
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"In meno di 11 giorni abbiamo rilevato fino a 3 milioni di immagini di deep fake con contenuti falsi di nudi su immagini di volti veri di bambini e bambine. Non si può propagare questo tipo di violenza. Se tutto questo ha come risposta le repliche volgari e minaccianti di tecno-oligarchi, l'insicurezza è provocata proprio da questi magnati, che credono che il mondo sia loro e possono fare ciò che vogliono, attentando alla salute mentale dei nostri giovani".

Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nel replicare oggi a un nuovo attacco del proprietario di X, Elon Musk, che in un messaggio sulla piattaforma ha di nuovo definito il premier spagnolo "un traditore della Spagna", dicendosi a favore che sia arrestato.

Replicando all'attivista antimmigrazione britannico Tommy Robison, che in un post ha chiesto l'arresto di Sanchez, per il suo piano di regolarizzazione di oltre mezzo milione di migranti, Musk aveva scritto: "Assolutamente, il sudicio Sanchez è un traditore della Spagna!".

Non è la prima volta che il tycoon tecnologico insulta il leader socialista, che ha promosso un'offensiva contro le piattaforme digitali X, Meta e TikTok, denunciate ieri in procura per la creazione e diffusione di materiale pedopornografico generato con l'intelligenza artificiale. Sanchez aveva annunciato le misure due settimane fa a Doha, con il divieto di accesso ai sociale per gli under 16.

"Su questa questione il mio governo è stato chiaro", ha spiegato il premier, ripreso dall'emittente Tve. "Stiamo cercando di costruire un'alleanza dentro e fuori Spagna per una risposta comune, che si condensa in una sola parola: responsabilità. Se si intercettano contenuti di violenza e odio, propagati da algoritmi programmati per diffonderli, qualcuno dovrà assumersi la responsabilità", ha aggiunto Sanchez, che a New Delhi partecipa all'Impact IA Summit.

"Perché ci sono i governi se non per proteggere le persone più vulnerabili?", ha domandato il leader socialista, evidenziando la necessità di una "risposta europea e multinazionale", alla quale Madrid lavora, per "una coalizione di volontari" che "non ha nulla a che vedere con la censura".

"Libertà di espressione non è utilizzare il volto di un bambino e una bambina su un nudo fake", ha insistito Sanchez. "Il governo di Spagna sta chiedendo responsabilità non solo per chi manipola, ma per chi diffonde questi contenuti sulle reti", ha insistito.