Le richieste riguardano quattro presunti esecutori e 11 complici dell'attacco del 22 marzo che causò 149 morti e circa 600 feriti
La pubblica accusa ha chiesto quindici ergastoli nel processo davanti a un tribunale militare di Mosca per l'attacco terroristico del marzo 2024 al Crocus City Hall, che provocò 149 morti e circa 600 feriti.
Il quotidiano Kommersant riferisce che l'ergastolo è stato richiesto per i quattro imputati accusati di essere gli esecutori materiali dell'attacco e per 11 loro presunti complici. Per altri quattro imputati sono state chieste pene da 20 a 23 anni di reclusione.
L'attacco alla sala da concerti, avvenuto il 22 marzo prima di una esibizione del gruppo musicale Picnic, fu rivendicato da Khorasan Vilayat, branca centroasiatica dell'Isis, ma le autorità russe accusano la leadership ucraina di essere stata l'ispiratrice. I quattro imputati di essere gli esecutori materiali — Saidakram Rachabalizoda, Muhammadsobir Faizov, Dalerdzhon Mirzoyev e Shamsidin Fariduni — furono arrestati il mattino seguente nella regione di Bryansk mentre, secondo gli investigatori russi, si dirigevano verso il confine ucraino.
La sera dell'attacco, gli attentatori entrarono nella sala concerti senza ostacoli e cominciarono a sparare contro chiunque incontrassero. Successivamente appiccarono il fuoco alla struttura. Secondo quanto ricostruito durante le indagini, 47 persone furono uccise direttamente a colpi d'arma da fuoco, mentre le altre vittime morirono nell'incendio. Una persona risulta ancora dispersa.
Durante il processo, cominciato all'inizio di agosto dello scorso anno e svoltosi a porte chiuse, sono stati ascoltati circa 60 sopravvissuti e altre decine di testimoni. Kommersant riferisce che alcuni degli imputati hanno confessato durante le indagini preliminari, ma in tribunale hanno ammesso la loro colpevolezza solo parzialmente, tentando di minimizzare il loro ruolo. L'arringa dell'accusa, svolta da tre pubblici ministeri, è stata accolta con calma e indifferenza da parte dei quattro accusati di essere gli esecutori materiali. Kommersant fa notare che, se le richieste venissero accolte dalla Corte, si tratterebbe della sentenza più severa nella storia moderna della Russia.