Estero

Ue pronta a rafforzare l'euro e ridurre la dipendenza dal dollaro

La Commissione propone titoli europei unici, integrazione dei mercati, infrastrutture di pagamento e promozione dell'euro nei contratti internazionali

16 febbraio 2026
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L'Unione europea prepara una strategia per rafforzare il ruolo internazionale dell'euro e ridurre la dipendenza dal dollaro, collegando sicurezza economica, mercati finanziari e politica commerciale.

In un documento di lavoro, sul tavolo oggi dell'Eurogruppo, la Commissione indica anche lo sviluppo del mercato dei titoli europei, osservando che "i titoli europei si sono affermati come un'attività liquida e sicura e come opportunità per investire nell'euro". Bruxelles aggiunge che "riunire le emissioni obbligazionarie sotto un unico soggetto consentirebbe di ridurre la frammentazione del mercato" e che "l'istituzione di un unico emittente per le obbligazioni sovranazionali fornirebbe titoli più profondi e più liquidi".

Secondo il documento dell'esecutivo comunitario, il rafforzamento della moneta unica passa anzitutto dalla capacità dell'economia europea di "offrire stabilità macroeconomica, prevedibilità normativa e profondità finanziaria", elementi considerati "condizione preliminare perché operatori internazionali scelgano l'euro come valuta di riferimento". Bruxelles sottolinea che "l'attrattività internazionale di una valuta riflette la forza dell'economia che la sostiene".

La Commissione indica quindi come priorità l'integrazione dei mercati dei capitali. L'obiettivo è "consentire alle imprese di finanziarsi in tutta l'Unione senza ostacoli nazionali" e "aumentare la disponibilità di attività denominate in euro per gli investitori globali". Nel testo si osserva che "la frammentazione normativa limita l'uso internazionale dell'euro più di qualsiasi fattore esterno".

Tra i passaggi operativi compare il rafforzamento delle infrastrutture finanziarie europee: "pagamenti, compensazione e regolamento dovrebbero poter funzionare integralmente nell'Unione, riducendo vulnerabilità extraterritoriali". In questo quadro rientra anche la finanza digitale, dove l'euro digitale è descritto come "uno strumento per sostenere la sovranità monetaria nell'era dei pagamenti globali".

Un capitolo riguarda la sicurezza economica. Il documento afferma che "la crescente frammentazione geopolitica aumenta l'importanza di disporre di una valuta internazionale autonoma" e che "un maggiore uso dell'euro riduce l'esposizione dell'Unione a shock e misure coercitive esterne".

Sul piano commerciale, Bruxelles invita a promuovere l'uso della moneta unica nei contratti internazionali: "l'euro dovrebbe essere utilizzato più ampiamente nella fatturazione del commercio, in particolare nei settori energia, materie prime e trasporti". La Commissione rileva che "i partner economici sono pronti a diversificare le valute di riferimento se esistono strumenti finanziari adeguati in euro".

Il testo richiama anche la dimensione diplomatica. L'Ue intende "approfondire la cooperazione monetaria con Paesi partner e istituzioni finanziarie internazionali" e "sostenere lo sviluppo di mercati finanziari denominati in euro nei Paesi vicini". L'obiettivo è "ampliare l'ecosistema globale della moneta unica".

Infine Bruxelles evidenzia che il processo sarà graduale: "non esiste una misura unica che renda internazionale una valuta" e "il ruolo globale dell'euro crescerà attraverso riforme coerenti e di lungo periodo". Secondo il documento, "la combinazione di integrazione finanziaria, stabilità economica e apertura commerciale può rafforzare strutturalmente la posizione dell'euro nel sistema monetario internazionale".