Il giudice Timothy J. Kelly ha stabilito che la procedura violava il diritto al giusto processo: le audizioni interne sarebbero state una formalità
Donald Trump vuole "punire" i detenuti nel braccio della morte graziati da Joe Biden, ma incontra un ostacolo giudiziario. Come riporta il Washington Post, un giudice federale ha bloccato il trasferimento disposto dall'attuale presidente Usa di 20 detenuti condannati alla pena capitale e poi graziati da Biden nel carcere di massima sicurezza ADX Florence, in Colorado.
Con un decreto nel suo primo giorno di mandato, il tycoon ha ordinato che i prigionieri, le cui condanne a morte erano state commutate in ergastolo, "fossero detenuti in condizioni coerenti con la mostruosità dei loro crimini".
Il Dipartimento di Giustizia ha quindi attuato il trasferimento verso la struttura che impedisce ai prigionieri la maggior parte dei contatti umani. Ma il giudice Timothy J. Kelly ha stabilito che la procedura seguita viola il diritto al "giusto processo" garantito dal Quinto Emendamento: le audizioni interne sarebbero state una formalità, con un esito già deciso.
La sentenza non rimette in discussione la colpevolezza dei detenuti né la validità delle grazie presidenziali, ma afferma che anche chi ha commesso crimini gravissimi non può essere sottoposto a misure ulteriormente afflittive senza una procedura reale e non arbitraria.