Estero

Milano Cortina, salari da fame e turni massacranti per i lavoratori delle Olimpiadi

Denunce di sfruttamento tra appalti e subappalti, contratti precari e turni oltre 12 ore a 10€/h con pagamenti previsti dopo maggio 2026

16 febbraio 2026
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«Non è tutto oro quello che luccica. Alle Olimpiadi invernali Milano Cortina, che stanno dando tante soddisfazioni in termini di vittorie e medaglie, c'è l'altra faccia della medaglia fatta di sfruttamento, precarietà e salari da fame.»

L'ente organizzatore e committente è la Fondazione Milano Cortina, mentre il lavoro e i lavoratori li mettono le società private che hanno vinto gli appalti per la gestione dei servizi necessari alle Olimpiadi invernali, come la OneGroup Italy. Una catena di appalti e subappalti molto rischiosa.

«Presenterò un'interrogazione al ministro dello Sport Abodi e a quello del Lavoro Calderone per chiedere informazioni sul mancato rispetto degli impegni presi dalla Fondazione Milano Cortina sulla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici e sulla catena di appalti che mette a rischio la sicurezza e i diritti dei lavoratori», afferma il sindacalista e senatore di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) Tino Magni.

«C'è chi ha un contratto a tempo determinato, chi il part-time, chi la partita IVA; per tutti, turni giornalieri di oltre 12 ore a 10 euro l'ora, 20 euro al giorno di diaria per 84 ore di lavoro settimanali e pagamento dopo il termine della festa olimpica, non prima di maggio 2026», prosegue Magni.

«Riposi settimanali e giorni di malattia non retribuiti, perché la paga è oraria; alloggi inadeguati e sovraffollati. Pochi giorni fa, nella notte del 9 febbraio scorso, come denuncia il sindacato Cgil di Milano in un esposto alla magistratura, due lavoratori si sono presentati al pronto soccorso di Livigno, riferendo di lavorare in condizioni difficili con impossibilità di riscaldamento durante l'orario lavorativo, con sintomi da ipotermia, nausea e tremori a seguito di una prolungata esposizione al freddo, il tutto riportato nei referti medici.»

«I giochi Milano Cortina, da opportunità di lavoro, anche se a tempo determinato, si sono trasformati per migliaia di lavoratori e lavoratrici in sfruttamento», conclude Magni.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni