La Cina ha dichiarato che la condanna a 20 anni inflitta al magnate dei media pro-democrazia di Hong Kong Jimmy Lai a seguito del processo per sicurezza nazionale è "legittima" e "ragionevole".
"Hong Kong è una società governata dallo Stato di diritto", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian in una conferenza stampa, aggiungendo che la lunga pena "è ragionevole, legittima e legale; non c'è spazio per discussioni".
Lai è un "cittadino cinese", nonché "uno dei principali pianificatori e partecipanti a una serie di attività anti-cinesi e destabilizzanti a Hong Kong", ha aggiunto Lin, in risposta a una domanda sulla condanna e sulla menzione del suo caso sia come cittadino britannico da parte del premier britannico Keir Starmer durante la sua recente visita in Cina e sia di un suo rilascio sollecitato dal presidente americano Donald Trump.
"Le sue azioni hanno seriamente minato il principio fondamentale di 'un Paese, due Sistemi', hanno messo in grave pericolo la sicurezza nazionale e danneggiato la prosperità, la stabilità e il benessere dei residenti di Hong Kong. Pertanto, Lai merita una severa punizione ai sensi di legge", ha rincarato Lin nel corso del briefing quotidiano. "Hong Kong è una società governata dallo stato di diritto. Le autorità giudiziarie dell'Amministrazione speciale svolgono i propri doveri nel rispetto della legge, ne rispettano l'autorità e tutelano la sicurezza nazionale in modo ragionevole, legittimo e irreprensibile", ha proseguito il portavoce.
Il governo centrale, in questo scenario, "sostiene con fermezza Hong Kong nel salvaguardare la sicurezza nazionale nel rispetto della legge e nel punire i crimini che mettono a repentaglio la sicurezza nazionale". Mentre, per quanto riguarda le dichiarazioni di Paesi stranieri, "i casi giudiziari rilevanti sono puramente affari interni di Hong Kong" e la Cina "esorta i Paesi interessati a rispettare la sovranità cinese e lo stato di diritto di Hong Kong, ad astenersi dal fare dichiarazioni irresponsabili sui procedimenti giudiziari della città e a cessare qualsiasi forma di interferenza negli affari giudiziari di Hong Kong o negli affari interni della Cina".
Anche il leader dell'ex colonia britannica, John Lee, ha accolto con favore la pena a carico di Lai. "La pesante condanna a 20 anni di carcere dimostra lo stato di diritto, sostiene la giustizia ed è profondamente gratificante", ha osservato il governatore in una nota.