L'assalto nello Stato di Kwara ha causato oltre 160 morti; il presidente Tinubu ha ordinato il dispiegamento di forze e l'invio di aiuti, mentre l'accusa di genocidio è stata respinta
Gli Stati Uniti hanno condannato l'attacco che martedì sera ha ucciso in Nigeria almeno 162 persone nella parte occidentale del Paese africano, definendolo "orribile" e di una "violenza insensata". "Gli Stati Uniti condannano l'orribile attacco nello Stato di Kwara in Nigeria, costato la vita a oltre 160 persone, con un bilancio ancora non confermato e molti dispersi", ha dichiarato l'ambasciata statunitense in Nigeria.
Ordinando a un battaglione di mettere in sicurezza l'area, il presidente nigeriano Bola Ahmed Tinubu ha condannato il "brutale attacco", secondo lui compiuto contro gli abitanti del villaggio di Woro che avevano rifiutato l'ideologia dei jihadisti. Gli Stati Uniti hanno accolto con favore il dispiegamento delle forze di sicurezza da parte di Tinubu per proteggere i villaggi e il suo ordine di fornire immediatamente aiuti alle vittime, ha affermato l'ambasciata.
L'insicurezza nel Paese più popoloso dell'Africa è stata oggetto di intense critiche negli ultimi mesi, con il presidente degli Usa Donald Trump che ha denunciato un "genocidio" dei cristiani in Nigeria. L'accusa è stata respinta dal governo nigeriano e da molti esperti indipendenti, secondo i quali le violenze mietono vittime in modo indiscriminato sia tra i cristiani sia tra i musulmani.