Il Messico e gli Stati Uniti hanno avviato un dialogo per coordinare l'agenda comune sul dossier Cuba dopo la minaccia di Washington di imporre dazi commerciali ai Paesi che vendono petrolio a L'Avana, misura che colpirebbe il Messico, tra i principali fornitori di greggio all'isola dopo il crollo delle forniture venezuelane.
Lo ha riferito il ministero degli Esteri messicano, informando sui social di una conversazione telefonica tra il ministro Juan Ramón de la Fuente e il segretario di Stato Usa Marco Rubio che "mostra l'intenzione di promuovere la cooperazione tra le rispettive istituzioni".
Un comunicato del Dipartimento di Stato, attribuito al portavoce aggiunto Tommy Pigott, ha aggiunto che Rubio ha discusso con De la Fuente "l'avanzamento delle priorità condivise e della sicurezza regionale", senza fornire dettagli sui singoli temi trattati.
La firma da parte del presidente statunitense Donald Trump dell'ordine esecutivo per imporre dazi aggiuntivi ai Paesi fornitori di petrolio a Cuba ha provocato la reazione della presidente messicana Claudia Sheinbaum, preoccupata per le possibili conseguenze umanitarie di un'interruzione dei flussi verso l'isola per conseguente il rischio di crisi per i servizi di base come sanità, alimentazione e trasporti.