Aumento legato alla ripresa delle joint venture con Pdvsa, allo smaltimento delle scorte accumulate e al noleggio di petroliere per accelerare le spedizioni
La compagnia statunitense ha noleggiato diverse petroliere per accelerare le spedizioni: parte del greggio era rimasta stoccata in depositi e su navi in attesa dei permessi necessari. Chevron è coinvolta in quattro progetti con Pdvsa che producono complessivamente tra 240.000 e 250.000 barili al giorno di greggio pesante, una qualità particolarmente richiesta dalle raffinerie del Golfo del Messico.
Fino a poche settimane fa Chevron era l'unica azienda autorizzata da Washington a esportare petrolio venezuelano; da gennaio licenze analoghe sono state concesse anche a Vitol e Trafigura. L'aumento dei flussi risponde sia alla domanda delle raffinerie statunitensi sia all'interesse dell'amministrazione Trump a rilanciare il settore energetico venezuelano, anche attraverso investimenti in infrastrutture e sicurezza operativa.