Il piano mira a potenziare ricerca e talento nel settore dell'intelligenza artificiale.
La ministra per lo Sviluppo Digitale e l'Informazione di Singapore, Josephine Teo, ha annunciato un significativo investimento di oltre un miliardo di dollari destinato a potenziare la ricerca pubblica e il talento nel settore dell'intelligenza artificiale (IA) tra il 2025 e il 2030.
Questo investimento è finalizzato a sviluppare capacità ingegneristiche avanzate e a promuovere un uso delle risorse più efficiente e sicuro. L'annuncio segue il recente lancio a Davos del primo quadro di governance mondiale per l'IA agentica, presentato da Singapore durante il World Economic Forum.
L'iniziativa rafforza la posizione della città-stato come leader globale nella definizione di standard etici e operativi per le tecnologie autonome. I fondi saranno distribuiti strategicamente per istituire nuovi centri di eccellenza focalizzati sulla ricerca di base e sull'intelligenza artificiale applicata a problemi del mondo reale. Una parte significativa del budget sarà dedicata al potenziamento del capitale umano attraverso borse di studio e programmi per attirare professori e ricercatori di fama internazionale. Il piano prevede inoltre il triplicamento della forza lavoro locale specializzata per raggiungere i quindicimila esperti nei prossimi cinque anni.
Infine, lo stanziamento sosterrà l'accesso a infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni, indispensabili per permettere alle imprese di testare e scalare nuove soluzioni tecnologiche. L'obiettivo è creare agenti IA che siano non solo performanti ma anche interoperabili tra diversi settori industriali, garantendo una flessibilità spesso assente nelle piattaforme proprietarie chiuse.
Puntando su un'architettura aperta e regolamentata, Singapore intende offrire alle imprese una scelta basata sull'affidabilità e sulla protezione dei dati, piuttosto che sul semplice dominio di mercato. Questa visione ambisce a trasformare la città-stato in un hub globale dove la tecnologia agentica diventa uno strumento pubblico accessibile e differenziato rispetto ai giganti della Silicon Valley.