Estero

Cina: Pechino mostra i muscoli e circonda l'isola di Taiwan

29 dicembre 2025
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Aquile che diventano droni da assalto, squali tramutatisi in sottomarini da guerra, lupi come robot in grado di avanzare su terreni impervi e aprire il fuoco. Pechino si è affidata anche a un video generato con l'intelligenza artificiale per accompagnare l'annuncio delle più vaste esercitazioni militari lanciate negli ultimi anni attorno a Taiwan, di cui rivendica la sovranità.

Un'operazione di simulazione bellica condotta con munizioni reali e descritta come "giustificata e "necessaria" per "salvaguardare" l'unità nazionale cinese, nonché come un avvertimento per "le forze esterne" che sostengono l'isola. Secondo la lettura di diversi analisti, è un monito implicito rivolto in primis agli Stati Uniti.

Nelle ultime manovre, battezzate "Justice Mission 2025", sono stati messi in campo in particolare mezzi navali, jet da combattimento, lancia-missili e velivoli senza pilota (Uav). "Diversi rami delle forze armate conducono attacchi congiunti per testare le loro capacità di azione coordinata", ha detto un portavoce militare, il colonnello Shi Yi. Le autorità di Taipei hanno condannato le esercitazioni, definendole "provocazioni irrazionali" e "intimidazioni" che "destabilizzano la pace regionale".

Senza lesinare una retorica esplicitamente aggressiva, la Cina ha avviato questi test bellici di fine anno poco dopo averli annunciati. Come spiegato da Shi Yi, obiettivi dichiarati dell'operazione erano quelli di esercitare le capacità di "prontezza al combattimento mare-aria" e di "conquista della superiorità generale" sull'avversario taiwanese, così come di simulazione del "blocco di porti e aree chiave".

Taipei invece ha reso noto di aver rilevato 89 aerei militari cinesi e 28 imbarcazioni vicino all'isola, aggiungendo che le proprie forze armate erano state messe in "alto stato di allerta". Inoltre, ha avvertito che oltre 100'000 passeggeri sarebbero potuti essere interessati da disagi ai voli dovuti alle operazioni militari di Pechino.

Queste esercitazioni sono le prime dello stesso genere negli ultimi otto mesi e quelle di maggior scala in quattro anni. Come ad agosto 2022, quando erano partite dopo una visita a Taiwan dell'allora speaker della Camera dei rappresentanti Usa Nancy Pelosi, le manovre militari cinesi seguono una mossa di Washington: in questo caso, l'ok alla vendita di armi per 11 miliardi di dollari a Taipei.

"Qualsiasi piano sinistro per ostacolare la riunificazione della Cina è destinato a fallire", è l'avvertimento arrivato da Pechino proprio mentre il rombo dei suoi caccia si faceva sentire nei pressi di Taiwan. Negli ultimi mesi, Pechino ha avuto forti tensioni anche con il Giappone, dopo che la premier Sanae Takaichi aveva detto che l'uso della forza cinese a Taiwan potrebbe giustificare una risposta militare di Tokyo.