Estero

Cina, 'misure energiche' in risposta a vendita di armi Usa a Taiwan

20 dicembre 2025
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L'esercito cinese intensificherà l'addestramento e "adotterà misure energiche" per salvaguardare la sovranità e l'integrità territoriale della Repubblica popolare, in risposta al pacchetto di vendita monstre di armi da 11 miliardi di dollari pianificato dagli Stati Uniti a favore di Taiwan.

Il ministero della Difesa di Pechino, in una nota, ha riferito di aver presentato "proteste formali" agli Usa, esortati "a cessare con effetto immediato" la vendita di armi a Taiwan e a rispettare il suo impegno a non sostenere le "forze indipendentiste" dell'isola.

Il pacchetto di armi, il più grande mai distribuito dagli Stati Uniti all'isola che Pechino considera come proprio territorio "sacro" e "inalienabile", è maturato in settimana, mentre la Cina intensifica la pressione militare e politica su Taipei.

"Le forze separatiste per l'indipendenza di Taiwan, a scapito della sicurezza e del benessere dei compatrioti taiwanesi, usano il denaro duramente guadagnato dalla gente comune per ingrassare i trafficanti d'armi americani nel tentativo di cercare l'indipendenza facendo affidamento sulla forza militare'", ha rincarato il ministero. Gli Usa hanno "ripetutamente infranto le loro promesse, tollerato e sostenuto l'indipendenza di Taiwan, il che inevitabilmente si ritorcerà contro di loro. Esortiamo gli Stati Uniti a rispettare con fermezza il loro impegno a non sostenere l'indipendenza e a cessare immediatamente le vendite di armi".

Le forze armate mandarine continueranno "a rafforzare l'addestramento e la prontezza al combattimento", ad adottare "misure energiche per salvaguardare la sovranità nazionale e l'integrità territoriale", frustrando "i tentativi di separatismo e di interferenza esterna" perché "la riunificazione completa della Cina è un'irresistibile tendenza storica che nessuna forza può fermare".

Washington ha relazioni diplomatiche formali con Pechino, ma mantiene legami non ufficiali con Taiwan di cui è il principale fornitore di armi in quanto sono tenuti per legge a fornire all'isola i mezzi per difendersi. L'ultimo pacchetto include anche i sistemi missilistici Himars, ampiamente usati dall'Ucraina contro le forze russe.