Alex Karp avverte di un drammatico ritardo tecnologico, suggerisce di chiudere le frontiere e difende il ruolo di Palantir nella difesa dell'Ucraina
La scena tech della Germania è "fra le peggiori del mondo", e nessuno più parla delle prestazioni in materia della Repubblica federale. Ne è convinto il ceo di Palantir, Alex Karp, che in un'intervista all'Handelsblatt mette in guardia i tedeschi da un drammatico ritardo. Inoltre demolisce la politica migratoria, suggerendo di chiudere le frontiere e affermando che la scelta di aprirle sia stata "la più stupida del Dopoguerra".
"La Germania è uno dei paesi più importanti del mondo. Dal punto di vista culturale, economico, storico, filosofico", dice il top manager che in questo Paese ha studiato filosofia e si definisce "mezzo tedesco". "Dovrebbe avere un ruolo importante nel mondo. Ma di fatto non ce l'ha - continua - Non ha il ruolo che avrebbe meritato: la scena tech è fra le peggiori del mondo". "Senza tecnologia - aggiunge - non c'è sicurezza, e senza sicurezza non c'è democrazia".
"Per la Germania ad esempio è molto importante che l'Ucraina possa difendersi dall'aggressore russo, e la spina dorsale della sua difesa è Palantir. Ma qualcuno ci ringrazia? Veniamo citati nei media tedeschi? No. Veniamo criticati e trattati come anticostituzionali, il che non ha senso. Ogni addetto alla sicurezza tedesco sa che solo il 30% di quello che fa Palantir si sa pubblicamente - afferma fra l'altro Karp -. Chiunque abbia accesso agli atti segreti in Germania sa che noi abbiamo evitato diversi grandi attentati, nell'ordine di grandezza dell'11 settembre".
"Sono molto in giro per il mondo e nessuno parla più della Germania. Non in Medio Oriente, non in Nordamerica né in Asia. Il mondo ha ammirato la tecnologia tedesca per 100 anni e di questo non resta nulla - conclude - Il Paese ha perso l'accesso alla tecnologia. I nostri dipendenti di Palantir sono il futuro della Germania".
Raccontando di essere stato un grande fan di Helmut Schmidt, ex cancelliere socialdemocratico, il ceo accenna anche alla sua posizione politica, definendo Donald Trump "un politico geniale" e sottovalutato, e spiegando che in Germania oggi voterebbe per la CSU: "Aveva ragione Franz Josef Strauss, più a destra dei cristiano-sociali in questo Paese non si dovrebbe poter andare. Se fosse stato ascoltato si sarebbero evitati tanti problemi".