Estero

Hamas annuncia frenata agli attacchi contro Israele ma rifiuta il disarmo

Khaled Meshaal, in un'intervista ad al-Jazeera, annuncia la limitazione degli attacchi ma esclude il disarmo; segnalate violazioni della tregua e vittime civili

10 dicembre 2025
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Il leader politico di Hamas fuori Gaza, Khaled Meshaal, ha assicurato che il gruppo adotterà misure per frenare qualsiasi futuro attacco contro Israele dall'enclave palestinese assediata, ma ha aggiunto che consegnare le armi sarebbe come "togliere l'anima" al gruppo.

In un'intervista con la trasmissione "Mawazin" di al-Jazeera Arabic, in onda stasera, il capo politico di Hamas ha esposto le posizioni del gruppo su questioni chiave, in un contesto di crescente preoccupazione che lo slancio sui colloqui per il cessate il fuoco possa affievolirsi con la conclusione della prima fase.

Ieri Hamas ha dichiarato che il cessate il fuoco non potrà procedere se Israele continuerà a violare l'accordo: le autorità affermano che la tregua è stata violata almeno 738 volte da quando è entrata in vigore il 10 ottobre.

Meshaal ha anche dichiarato ad al-Jazeera che Hamas non accetterà un'autorità governativa non palestinese per Gaza, nel mezzo di speculazioni sulla composizione del cosiddetto "consiglio per la pace" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che è stato proposto come possibile alternativa al governo di Hamas fin dal 2006.

Intanto, fonti mediche riportate dall'agenzia palestinese WAFA riferiscono che le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno ucciso un civile palestinese a Beit Lahia (nord) e ne hanno ferito un altro a est di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.