Analisi del New York Times su dati delle compagnie e monitoraggi satellitari, Teheran ha rivendicato alcuni attacchi e lo Stretto di Hormuz è quasi bloccato
Almeno 16 petroliere, cargo e altre navi commerciali sono state attaccate nel Golfo Persico dall'inizio della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo rivela un'analisi del New York Times basata su dati del settore marittimo comunicati dalle compagnie e su monitoraggi satellitari.
Teheran ha rivendicato la responsabilità di diversi di questi attacchi, e nelle ultime ore due petroliere irachene sono state viste in fiamme al largo della costa, mentre gli attacchi reciproci si concentrano sempre più sulle infrastrutture energetiche.
Il traffico nello Stretto di Hormuz, da cui normalmente passa circa un quinto del petrolio mondiale, si è quasi fermato: prima del conflitto transitavano circa 80 navi al giorno, ora appena una o due riescono a attraversarlo, alimentando forti timori per i mercati energetici globali.
Ieri, l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha avvertito che la guerra ha causato "la più grande interruzione nella storia delle forniture del mercato petrolifero globale".