Estero

Media svedesi associati denunciano Mark Zuckerberg per frode

30 novembre 2025
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L'associazione della stampa svedese 'Utgivarna' ha denunciato Mark Zuckerberg per frode. L'amministratore delegato di Meta, azienda proprietaria di Facebook e Instagram, è stato denunciato per una serie di annunci sulla piattaforme social che usano foto di giornalisti e grafiche di testate svedesi per promuovere truffe online.

"Tutti questi annunci falsi pubblicati sulle piattaforme Meta truffano persone innocenti in Svezia e in tutto il mondo da troppo tempo" ha dichiarato James Savage, presidente dell'associazione Utgivarna e co-fondatore della testata The Local.

Utgivarna ha già avuto contatto con Meta da parecchio tempo, ma ritengono che l'azienda non stia facendo abbastanza per contrastare il problema: "Ci sono molte più cose che potrebbero fare tra cui controlli manuali e verifiche più approfondite sulle aziende che comprano annunci", ha sottolineato Savage.

"Grazie ad un'inchiesta giornalistica fatta dall'agenzia Reuters con documenti interni trapelati da Meta, vediamo che stanno facendo grossi guadagni proprio grazie a questi annunci. Si stima che nel 2024 Meta debba il 10% dei suoi introiti globali ad annunci pubblicitari collegati a frodi" ha dichiarato Savage, intervistato dall'ANSA.

Zuckerberg è stato denunciato per frode, concorso in frode e preparazione alla frode, oltre che all'uso illecito di marchi registrati collegati a diverse testate svedesi e le foto di giornalisti famosi. "La credibilità e fiducia nei nostri marchi e nei nostri giornalisti è l'aspetto centrale della questione" ha sottolineato Savage. "I nostri giornalisti non presterebbero mai la loro faccia per annunci pubblicitari su cripto valute o cure mediche strane. Ma le loro facce vengono usate per ingannare i nostri lettori, appropriandosi dell'identità dei nostri giornalisti" ha rimarcato.

Il problema non si limita soltanto alla Svezia e la denuncia unanime da parte della stampa svedese potrebbe portare ad ulteriori denunce da testate di altri paesi. Il problema persiste già da diversi anni ma starebbe peggiorando con l'intelligenza artificiale: "La capacità di generare video fake sempre più verosimili, porta il tutto ad un altro livello rendendo le frodi ancor più convincenti" ha concluso Savage.