Vetrine imbrattate, danneggiamenti, cyber-molestie: si moltiplicano in Francia gli atti di intimidazione contro alcune librerie indipendenti, sempre più preoccupate per una situazione dovuta, a loro avviso, all'azione occulta di militanti di estrema destra.
A luglio, scrive l'agenzia France Presse, la libreria femminista e LGBT+ Violette and Co, nell'undicesimo arrondissement di Parigi, ha trovato la propria vetrina imbrattata con scritte del tipo 'Islamo-complice' e 'Hamas stupratore'. Motivo? La vendita del volume filo-palestinese 'From the river to sea', formula interpretata da alcuni come la volontà di cancellare Israele dalla carta geografica, da altri come un sostegno pacifista alla causa pro-Pal.
Il 15 novembre, sempre a Parigi, è stato il turno della libreria Petite Egypte, nel centralissimo quartiere del Sentier. "Albanese, la putain du Hamas", è stato lo slogan lasciato nel negozio, accompagnato da una stella di David. La libreria riceveva proprio quel giorno Francesca Albanese, la relatrice speciale dell'Onu sui diritti umani nei Territori palestinesi occupati. ''Questo si iscrive in una serie di atti vandalici contro le librerie, di cui molti legati alla questione palestinese, ma anche in un contesto di progressione dell'estrema destra'', dichiara il libraio Alexis Argyroglo, che ha sporto denuncia.
Lo stesso giorno, la libreria della Fédération nationale de la Libre pensée (FNLP) veniva a sua volta vandalizzata per aver messo a disposizione una sala per un incontro sulla Palestina. E gli atti intimidatori non si limitano a Parigi. Librerie sono state prese di mira anche a Lille, Rosny-sous-Bois, Vincennes, Rennes, Périgueux, Nantes, Lione e Marsiglia.