Estero

Ong, nuova incursione terrestre israeliana a sud di Damasco

9 febbraio 2026
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Un'incursione di fanteria israeliana è stata registrata nelle ultime ore a sud di Damasco, nella regione meridionale di Qunaytra, al confine con le Alture del Golan occupate. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo l'Osservatorio, soldati israeliani hanno attraversato a piedi la linea di cessate il fuoco penetrando nel territorio siriano nell'area compresa tra le località di Kodna e Briqa, nella campagna centro-occidentale di Qunaytra.

L'operazione non avrebbe provocato scontri diretti fino al momento della diffusione della notizia, ma ha innescato uno stato di allerta nei centri abitati prossimi alla fascia di confine. L'incursione si inserisce in una serie di attività militari israeliane ricorrenti nella zona, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati lavori di movimento terra e la realizzazione di trincee all'interno del governatorato di Qunaytra.

Sempre secondo l'Osservatorio, il 7 febbraio forze israeliane avevano già effettuato un'altra incursione nel sud della Siria, entrando con circa dieci veicoli corazzati nella località di Maaraba, a ovest di Daraa, provenienti dalla base israeliana della caserma di al-Jazira. Le autorità del nuovo potere di Damasco non hanno finora rilasciato dichiarazioni ufficiali sugli episodi.

Intanto, un nuovo trasferimento di presunti miliziani dell'Organizzazione dello Stato islamico (Isis) dalla Siria all'Iraq si è svolto nelle ultime ore per il secondo giorno consecutivo nella regione nord-orientale siriana di Hasake. Lo riferisce lo stesso Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo quest'ultimo, forze della coalizione internazionale hanno trasferito un numero imprecisato di miliziani Isis dalla città di Hasake verso il confine iracheno, nell'ambito di un'operazione condotta con misure di sicurezza rafforzate.

Il convoglio era composto da cinque autobus scortati da mezzi blindati della coalizione, con copertura aerea lungo l'intero percorso per prevenire eventuali incidenti o tentativi di attacco. L'operazione rientra nel coordinamento in corso tra la coalizione internazionale e le autorità irachene per il controllo dei presunti miliziani jihadisti e il "rafforzamento della sicurezza" lungo la frontiera tra Siria e Iraq.

Già ieri, riferisce ancora l'Osservatorio, sette autobus con a bordo combattenti dell'Isis avevano attraversato la città di Qamishli diretti verso il confine iracheno, accompagnati da blindati statunitensi. Non sono stati forniti dettagli ufficiali sul numero complessivo dei miliziani trasferiti né sulle modalità di detenzione previste una volta entrati in territorio iracheno.