Lettera alla presidenza brasiliana sollecita la revisione della bozza che non cita i fossili; Francia, Colombia e altri premono per una transizione giusta
La Cop30 dovrebbe concludersi venerdì sera. Il suo presidente, il diplomatico André Correa do Lago, è sotto pressione da parte dei quasi 200 paesi riuniti a Belém dalla scorsa settimana per elaborare un testo in grado di raggiungere il consenso, come richiesto dalle regole della Cop. La sua ultima bozza non fa alcun riferimento ai combustibili fossili.
"Siamo profondamente preoccupati per l'attuale proposta 'prendere o lasciare'", hanno scritto Colombia, Francia, Regno Unito, Germania e altri paesi. "Vi dobbiamo onestà: nella sua forma attuale, la proposta non soddisfa i requisiti minimi per un risultato credibile a questa COP", hanno proseguito. "Non possiamo sostenere un testo che non includa una tabella di marcia per una transizione giusta, ordinata ed equa dai combustibili fossili", hanno scritto.
L'eliminazione graduale di petrolio, carbone e gas, in gran parte responsabili del riscaldamento globale, è riemersa con forza nel dibattito di Belém: un tema che sembrava impossibile da rilanciare fin dalla sua iniziale richiesta alla Cop28 di Dubai di due anni fa. Lo stesso presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha sostenuto una "tabella di marcia" per accelerare questa eliminazione graduale fin dall'inizio del vertice. Ma, secondo un negoziatore, Cina, India, Arabia Saudita, Nigeria e Russia l'hanno respinta categoricamente. (ANSA-AFP).