Il Giappone sta cercando di rilanciare "il suo militarismo bellico" e di ripetere gli errori della storia con le dichiarazioni della premier Sanae Takaichi sull'eventuale intervento di Tokyo in caso di un'emergenza a Taiwan. Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, in un durissimo commento pubblicato con lo pseudonimo Zhong Sheng (la 'voce della Cina'), usato per esprimere opinioni sulla politica estera, ha affermato che le osservazioni di Takaichi non erano affatto una "invettiva politica isolata".
La destra giapponese ha cercato di liberarsi dai vincoli della sua costituzione post-Seconda guerra mondiale, caratterizzata da solidi vincoli pacifisti, e di perseguire lo status di potenza militare. Negli ultimi anni, Tokyo "ha imboccato a testa bassa la strada del potenziamento militare - ha aggiunto il quotidiano -. Dalle frequenti visite al santuario Yasukuni, alla negazione del massacro di Nanchino, alla propaganda vigorosa della 'teoria della minaccia cinese', ogni passo di Takaichi segue le vecchie orme della colpa storica, nel tentativo di insabbiare una storia di aggressione e far rivivere il militarismo", ha rincarato il commento. Lo Yasukuni è motivo di scontri: vi sono onorati 2,5 milioni di caduti, inclusi 14 criminali di Classe A legati al Secondo conflitto mondiale. Le visite dei politici nipponici irritano la Cina e altri Paesi, come la Corea del Sud.
Takaichi, lo scorso venerdì, ha detto in un'audizione parlamentare che un attacco militare cinese a Taiwan potrebbe rappresentare una "situazione di minaccia alla sopravvivenza" per il Giappone, il che farebbe attivare l'esercizio del suo diritto all'autodifesa collettiva. Giudizi che hanno scatenato l'ira di Pechino, con i media statali in campo con editoriali e commenti al vetriolo.
Il Quotidiano del Popolo ha rilevato che il militarismo di Tokyo ha utilizzato le cosiddette "crisi di sopravvivenza" per le aggressioni esterne, come l'Incidente di Mukden del 1931, alla base dell'invasione della Manciuria cinese. "Ora che una simile retorica sta rivivendo, il Giappone intende ripetere gli errori della storia?", ha aggiunto il giornale. Pechino rivendica Taiwan come parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio e non ha escluso l'uso della forza per prenderne il controllo.