Sotto la guida di Xi Jinping il plenum prepara la strategia 2026-2030 fra guerre commerciali, crisi immobiliare, deflazione e focus su tecnologia e sicurezza
La leadership cinese inizia oggi i lavori del quarto Plenum del Comitato centrale del Partito comunista, sotto la guida del presidente Xi Jinping. Il plenum, convocato fino a giovedì, è chiamato a tracciare la visione strategica del XV Piano quinquennale (2026-30) nel mezzo di una serie di sfide, tra la guerra commerciale in corso con gli Stati Uniti, la crisi del mercato immobiliare e la deflazione.
La riunione, a poco più di una settimana dall'incontro tra i presidenti Xi e Donald Trump a margine del forum Apec in Corea del Sud, metterà a punto il piano di sviluppo economico-sociale, la cui versione completa sarà redatta in seguito e poi approvata dall'Assemblea nazionale del popolo di marzo 2026.
La gran parte degli analisti prevede che la Cina proseguirà il programma di autosufficienza in scienza e tecnologie avanzate, gestendo il fenomeno della 'involuzione', ossia l'aspra concorrenza interna in settori come i veicoli elettrici e le energie rinnovabili. In più, ci sarà un focus su intelligenza artificiale, robotica e sicurezza nazionale. Qualsiasi segnale sulle terre rare e sulla sicurezza alimentare sarà attentamente esaminato, dopo che la Cina ha ampliato la stretta sui minerali strategici e bloccato gli acquisti di soia statunitense. Pesano anche i consumi delle famiglie, che allo stato valgono solo il 40% dell'economia cinese, cifra inferiore a quelle di Usa e Ue.
Al terzo Plenum, nel 2024, l'ex ministro degli Esteri Qin Gang e due alti militari a capo della Rocket Force furono rimossi dal Comitato centrale: venerdì il Pcc ha espulso nove militari di vertice, tra cui He Weidong, scelto personalmente da Xi come secondo generale dell'Esercito popolare di liberazione, e Miao Hua, il massimo rappresentante politico all'interno dell'esercito, per "gravi violazioni della disciplina e della legge", la formula di solito usata per indicare la corruzione.
Neil Thomas, ricercatore del Center for China Analysis dell'Asia Society Policy Institute, ha stimato che potrebbero essere presenti al plenum 168 membri effettivi (su 205 originari) e 159 supplenti (su 171) a causa delle diverse epurazioni. Xi ha superato la metà del suo terzo mandato, che termina nel 2028. È il leader cinese più longevo dai tempi di Mao Zedong e tutto lascia pensare che debba restare in carica per un quarto mandato.