I manifestanti hanno intonato a più riprese "Palestina libera" e "Bella Ciao", mentre striscioni e cartelli ribadivano la richiesta di libertà per il popolo palestinese e lo stop al conflitto in corso. D'Ercole ha ricordato che "a bordo delle 44 imbarcazioni ci sono oltre 400 civili provenienti da ogni parte del mondo, carichi di aiuti umanitari, cibo, acqua potabile, medicinali, diretti a Gaza". "Hanno avuto il coraggio che è mancato ai governi e alla comunità internazionale: dire fermate il genocidio, impedite che 66.000 civili, 20.000 bambini, muoiano sotto le bombe, di fame o di sete", ha aggiunto Alice D'Ercole.