Estero

"Vance guarda al 2028", un test i funerali di Kirk

19 settembre 2025
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La morte Charlie Kirk è per JD Vance qualcosa di molto personale. Con la scomparsa dell'attivista, il vicepresidente perde un amico e un alleato ma trova un'occasione unica per affermarsi nell'universo conservatore. Prendendo le redini del movimento di Kirk, Vance non solo onora la sua memoria ma si rafforza in vista del 2028.

Pur non avendo ancora pubblicamente annunciato la sua intenzione di candidarsi alla Casa Bianca, il vicepresidente con le sue molteplici iniziative per Kirk ha mostrato la sua voglia di farsi avanti e presentarsi come il delfino di Donald Trump. La Casa Bianca è stata finora attenta - riporta il Washington Post - a non nominarlo come erede designato del presidente, visto che il tycoon ha identificato anche il segretario di stato Marco Rubio come uno dei suoi possibili successori. Nonostante questo ha dato la sua "benedizione" alla scalata di Vance alla guida del movimento di Kirk, che è stato cruciale per la vittoria di Trump nel 2020. L'attivista ha giocato un ruolo centrale nel convincere il presidente a scegliere Vance come suo numero due e il vicepresidente - osserva il Washington Post - si trova ora in una posizione unica per ereditare il movimento che l'attivista ha fondato diffondendo i valori conservatori nei campus universitari e sui canali social come TikTok.

Se Vance punta a prendere per mano il partito repubblicano, grandi manovre sono in atto anche nel partito democratico con la pasionaria Alexandra Ocasio-Cortez che lavora al suo futuro e non esclude una sua candidatura al 2028. La sua squadra la sta posizionando per metterla nella posizione di decidere se correre per il Senato o per la presidenza. Socialista erede di Bernie Sanders, Aoc - così come è conosciuta - è l'opposto di Vance ma la loro corsa rappresenterebbe quel cambio generazionale chiesto soprattutto dai liberal.

Il vicepresidente, insieme a Trump, Rubio e buona parte dell'amministrazione saranno ai funerali di Kirk in programma domenica allo State Farm Stadium di Glendale, in Arizona. Tutti e tre prenderanno la parola per onorare l'attivista, vittima - a loro avviso - di un attacco della "sinistra radicale". L'evento, dal titolo 'Building legacy: Remembering Charlie Kirk', sarà accompagnato da imponenti misure di sicurezza. Più di 100'000 persone sono attese, ben oltre le 63'400 di capienza dello stadio. Il Dipartimento degli interni ha classificato l'appuntamento alla stregua del Super Bowl o della maratona di Boston in termini di sicurezza, il che vuole dire che le forze dell'ordine locali saranno affiancate da una massiccia presenza di quelle federali. L'obiettivo è evitare qualsiasi incidente e onorare Kirk all'insegna di quella non violenza che predicava.