Crescita trainata dalla domanda di ibride in USA e Cina, ma pesano i dazi USA. Nuovo stabilimento in Giappone.
Record di vendite e produzione per Toyota, grazie alla domanda di vetture ibride negli Stati Uniti e in Cina, sebbene siano ancora da risolvere molte incognite sui dazi alle importazioni di auto voluti dall'amministrazione Trump. In luglio l'output della prima casa auto al mondo è aumentata del 5,3% a 846'771 unità, mentre le vendite hanno sfiorato le 900'000 unità.
Nello specifico, la produzione sul mercato statunitense ha registrato una crescita del 28,5% a 95'145 unità, dopo le sospensioni causate dai richiami avvenuti nello stesso periodo del 2024; mentre in Cina l'incremento è stato del 17,1% a quota 135'235, trainata dall'introduzione dei nuovi modelli elettrici. Andamento in controtendenza in Giappone, con una flessione del 5,5% a 292'000 unità, causata in prevalenza da fattori climatici avversi.
Per l'anno fiscale in corso Toyota ha comunque ridimensionato le stime sui profitti, a causa dell'aumento dei dazi negli Stati Uniti, con un calo dell'utile del 44,2% a 2660 miliardi di yen, equivalenti a 14,5 miliardi di franchi. A livello operativo, nello stesso periodo di riferimento, Toyota stima una riduzione di 1400 miliardi di yen.
Nel formulare le stime, la società ha tenuto conto dell'accordo commerciale raggiunto dal Giappone alla fine di luglio con gli Stati Uniti, che ha visto la riduzione dei dazi dal 27,5% al 15%, anche se ad oggi permangono incertezze sulla data di entrata in vigore delle nuove linee guida.
Toyota ha anche annunciato che intende costruire un nuovo stabilimento per la produzione di veicoli nella prefettura di Aichi, a sud ovest di Tokyo, che dovrebbe entrare in funzione all'inizio degli anni 30, e consentirà di mantenere una capacità produttiva di 3 milioni di veicoli in Giappone.