Estero

Referendum nella Republika Srpska il 25 ottobre voluto da Dodik

Il voto sfida le decisioni del tribunale di Sarajevo e della commissione elettorale centrale

23 agosto 2025
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Nella Republika Srpska (RS), l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, si terrà il 25 ottobre il referendum voluto dal leader nazionalista serbo-bosniaco e presidente dell'entità Milorad Dodik contro le decisioni ritenute a lui ostili adottate di recente dal tribunale di Sarajevo e dalla commissione elettorale centrale. Lo ha deciso ieri in tarda serata il parlamento della RS al termine di una lunga seduta protrattasi per l'intera giornata.

Il quesito che verrà sottoposto agli elettori serbo-bosniaci sarà: "Accettate le decisioni del cittadino straniero non eletto Christian Schmidt (l'Alto rappresentante internazionale in Bosnia-Erzegovina del quale Dodik e i serbo-bosniaci non riconoscono la legittimità, ndr) e le sentenze incostituzionali del tribunale di Bosnia-Erzegovina pronunciate contro il presidente della Republika Srpska, come pure la decisione della commissione elettorale centrale di revocare il mandato di presidente a Milorad Dodik?".

La revoca del mandato presidenziale da parte della commissione elettorale è giunta dopo la conferma in appello della condanna di Dodik a un anno di reclusione e sei di interdizione da ogni attività e incarico politico per disobbedienza reiterata alle delibere dell'Alto rappresentante. Un ricorso contro tale revoca era stato respinto.

Dodik ha evitato il carcere facendo ricorso alla possibilità, prevista dalla legge bosniaca per le condanne fino a un anno, di commutare la pena detentiva in una multa pecuniaria. E aveva pagato per questo il corrispettivo di oltre 17'000 franchi. Aveva al tempo stesso ribadito di non avere alcuna intenzione di lasciare la sua carica di presidente della Republika Srpska e di volersi appellare alla popolazione serbo-bosniaca con un referendum, dal quale ha detto di aspettarsi un massiccio "no" al quesito.

La Costituzione di Bosnia-Erzegovina non prevede che un livello inferiore di governo, quale è l'entità di Republika Srpska, possa indire autonomamente un referendum su decisioni delle istituzioni statali di Bosnia-Erzegovina, e pertanto si pone la questione della legalità di tale processo referendario. L'Alto rappresentante Schmidt non ha ancora reagito all'annuncio del referendum voluto da Dodik.

Il parlamento serbo-bosniaco, nella seduta di ieri, ha al tempo stesso escluso ogni possibilità di indire elezioni anticipate per il presidente della Republika Srpska, dopo la revoca del mandato a Dodik, e ha approvato le dimissioni del premier dell'entità Radovan Viskovic annunciate nei giorni scorsi.