Accordo per lo sviluppo responsabile delle risorse marine, nonostante l'interesse cinese e le preoccupazioni ambientali
Il governo delle Isole Cook nel Sud Pacifico, arcipelago di 15 isole con 15'000 abitanti, dichiara di voler collaborare con gli Stati Uniti nell'estrazione mineraria in alto mare in una vasta area del Pacifico, un'industria emergente di vivo interesse sia per Pechino che per Washington. Vaste aree del fondo marino attorno alle Cook e alle altre nazioni insulari della regione sono ricche di noduli rocciosi polimetallici di terre rare e di minerali critici, come cobalto, nichelio e manganese.
Mentre i giacimenti di minerali critici sono fortemente esposti a dispute commerciali, sia gli Usa che la Cina hanno segnalato interesse all'estrazione mineraria in alto mare. E le Isole Cook confermano di aver concordato di operare con gli Stati Uniti per "uno sviluppo responsabile" delle risorse nel fondo marino. Minerali critici come cobalto e nichelio sono in forte domanda per le batterie ricaricabili dei veicoli elettrici e per tecnologie militari avanzate.
Il Dipartimento di Stato Usa ha comunicato di aver avviato discussioni con le Isole Cook per realizzare l'esplorazione di profondità. "I minerali del fondo marino sono di importanza critica per sviluppare e potenziare la tecnologia di oggi e del futuro", dichiara il comunicato. Le Cook tuttavia hanno già firmato quest'anno con la Cina un accordo di cooperazione nel mare profondo.
Mentre l'esplorazione nel mare profondo è molto avanzata, nessuna nazione o compagnia ha avviato la produzione a livello commerciale. I critici temono che tale esplorazione soffocherebbe la vita marina con materiale di scarto e che il rumore alieno di macchinario pesante potrebbe interferire con le migrazioni oceaniche.