Estero

Incendi devastano i Balcani: emergenza in più paesi

Temperature oltre i 40 gradi alimentano roghi in Grecia, Montenegro, Albania e Croazia.

13 agosto 2025
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Il caldo torrido e le condizioni di siccità stanno provocando una serie di incendi devastanti in diversi paesi dei Balcani, tra cui Grecia, Montenegro, Macedonia del Nord, Albania e Croazia. Le squadre di soccorso sono impegnate in operazioni di spegnimento su vasta scala.

In Turchia, un tragico incidente ha visto la morte di un operaio della Guardia forestale quando un'autocisterna dei pompieri si è ribaltata durante le operazioni di spegnimento di un incendio nella provincia di Osmaniye, nel sud del paese. Altri quattro operai sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato TRT.

In Grecia, la situazione è particolarmente critica con 4.850 pompieri e 62 mezzi aerei impegnati a combattere i numerosi incendi scoppiati in diverse regioni. I residenti di numerosi insediamenti nel Peloponneso, sull'isola di Chio e a nord di Prevesa hanno affrontato una notte difficile, segnata da ripetuti ordini di evacuazione a causa dei forti venti che alimentano le fiamme. Il portavoce dei pompieri, Vasilis Vathrakogiannis, ha avvertito che il rischio di incendi rimane elevato.

In Montenegro, l'emergenza incendi continua, sebbene la situazione sembri leggermente migliorata grazie all'intervento di squadre di vigili del fuoco e protezione civile provenienti da paesi vicini e dall'Austria. Numerosi roghi sono stati localizzati e controllati intorno alla capitale Podgorica e in altre municipalità. Un militare è morto in un incidente con un'autocisterna d'acqua durante le operazioni di spegnimento vicino a Podgorica.

In Albania, la situazione è allarmante a Delvina, nel sud del paese, dove vasti incendi hanno circondato la cittadina, costringendo le autorità a ordinare un'evacuazione immediata. Nonostante un apparente controllo iniziale, le alte temperature e i forti venti hanno riacceso le fiamme. Nella zona di Gramsh, gli incendi continuano a devastare almeno otto villaggi, con 39 case distrutte e oltre 200 persone evacuate. Un anziano di 80 anni è morto asfissiato, segnando la prima vittima nella regione.

In totale, nelle ultime 24 ore in Albania sono stati registrati 64 focolai, di cui 24 ancora attivi. Sul campo sono impegnati 10.000 membri della protezione civile, dei pompieri e dell'esercito per fronteggiare l'emergenza.