Estero

Vuol vendicarsi con la Nfl ma sbaglia ascensore: 5 morti

Promettente running back al liceo, Shane Tamura credeva di farla pagare alla Lega per l'encefalopatia di cui soffriva ma finisce negli uffici Blackstone

(Keystone)
29 luglio 2025
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Dal Nevada a New York in auto con un fucile d'assalto, con il quartier generale della Lega professionistica di football statunitense (Nfl) nel mirino, colpevole a suo avviso di nascondere l'encefalopatia traumatica cronica causata dai frequenti colpi alla testa e di cui lui stesso, un tempo giovane promessa del football, diceva di soffrire. Sarebbe questo il movente di Shane Tamura, l'autore della sparatoria nel blindatissimo grattacielo di 345 Park Avenue, nel cuore di Manhattan, dove ha ucciso un agente e altre tre persone prima di togliersi la vita. Ma senza colpire il suo bersaglio, in realtà, perché avrebbe preso un ascensore sbagliato.

La ricostruzione è del sindaco di Nyc Eric Adams, ma sembrerebbe corroborata da un biglietto di tre pagine trovato nel portafoglio del killer. Nella nota il giovane – residente a Las Vegas, dove lavorava nel reparto sicurezza di un casinò – afferma di essere affetto dalla encefalopatia traumatica cronica (Cte), e attaccando la Nfl chiedeva che venisse studiato il suo cervello. La patologia può essere diagnosticata in modo definitivo solo dopo la morte, anche se alcuni sintomi sono noti: il comportamento impulsivo, la depressione e pensieri suicidi. «Il football di Terry Long mi ha causato la Cte» ha scritto l'attentatore, riferendosi a un ex giocatore di football dei Pittsburgh Steelers diagnosticato con questa malattia e suicidatosi bevendo dell'antigelo nel 2005. «Non puoi andare contro la Nfl, ti schiacceranno» ammonisce Devon Tamura, che al liceo a Los Angeles giocava come promettente running back in una squadra della California meridionale. La polizia ha confermato che il giovane, nato alle Hawaii e senza significativi precedenti penali, aveva «una storia documentata di problemi di salute mentale».

L'ennesima strage americana, la 254esima dell'anno e la peggiore degli ultimi 25 anni nella città di New York, riapre le polemiche sulla violenza legata alle armi da fuoco. «Confido che le nostre forze dell'ordine riescano a scoprire perché questo pazzo ha commesso un atto di violenza così insensato» ha scritto sui social Donald Trump, informato in Scozia della sparatoria. Come se il problema fosse il movente, e non invece l'eccessiva diffusione di armi nel Paese, comprese quelle d'assalto, nonché la facilità di acquisto anche da parte di chi soffre di problemi mentali, come nel caso di Devon Tamura, che deteneva pure un permesso per portare armi nascoste in Nevada. L'Empire State ha le leggi più severe sulle armi negli Stati Uniti e le ha già proibite, ma questo non basta se una persona può comprarle in un altro Stato con leggi deboli e portarle a New York. Ed è quello che ha fatto il killer, partito il 26 luglio con la sua Bmw nera dal Nevada e arrivato lunedì nella Grande Mela dopo aver attraversato indisturbato Colorado, Nebraska, Ohio e New Jersey. Poi, nel tardo pomeriggio, ha parcheggiato l'auto vicino al grattacielo che ospita gli uffici della Nfl, oltre a quelli di società come Blackstone, Kpmg, Deutsche Bank e Rudin Management. Occhiali scuri, sneaker, pantaloni neri, giacca blu e camicia azzurra, si è avvicinato camminando con calma verso l'ingresso, brandendo nella mano destra un fucile M4, un'arma usata dall'esercito Usa. Appena entrato ha cominciato a sparare nella lobby, uccidendo un uomo, una donna e l'agente che ha tentato di fermarlo, Didarul Islam, 36 anni, un immigrato del Bangladesh che, fuori servizio, lavorava nella security del palazzo: salutato da tutti come un eroe, lascia due figli piccoli e la moglie incinta del terzo. Quindi ha seguito una donna nell'ascensore e l'ha lasciata uscire prima di salire al piano che lei aveva premuto, il 33esimo: non quello della Nfl ma della Blackstone, una delle più grandi società finanziarie del mondo. Tra le vittime anche un alto dirigente, la 43enne Wesley LePatner. Nell'auto del killer la polizia ha trovato un revolver carico, una custodia per fucile, munizioni, caricatori, uno zaino e i farmaci a lui prescritti. Mentre i newyorchesi e i turisti hanno ripreso la loro vita normale in una città con le bandiere a mezz'asta per lutto, la torre di Park Avenue rimane circondata dalla polizia e le società ospitate negli altri grattacieli aumentano le misure di sicurezza.

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