Estero

Nuovo round di negoziati tra USA e Cina per estendere la tregua tariffaria

Colloqui a Stoccolma per prolungare la tregua di 90 giorni e preparare l'incontro tra Trump e Xi Jinping

28 luglio 2025
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Gli Stati Uniti e la Cina hanno avviato il terzo round di colloqui commerciali "ad alto livello" della durata di due giorni, durante i quali dovrebbero concordare di estendere la tregua tariffaria oltre il 12 agosto, per altri 90 giorni, in modo da proseguire il processo negoziale. E spingere in avanti anche il dossier legato al summit tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping da tenere entro l'anno.<\/p>

Nella quiete di Stoccolma, il segretario al Tesoro Scott Bessent, a capo della delegazione americana, è arrivato dopo aver espresso ottimismo sugli scenari, convinto che siano "in buona posizione" da poter consentire il passaggio alla fase successiva dedicata a vicende più ampie.<\/p>

Ad esempio, la sovraccapacità industriale di Pechino e il suo modello di crescita sbilanciato sugli investimenti governativi e sul manifatturiero orientato all'export. E l'importanza che la Cina sospenda gli acquisti di petrolio russo e iraniano.<\/p>

Tutti temi che hanno creato una reazione nella controparte cinese che punta "al mutuo rispetto e alla reciprocità" nei colloqui commerciali, ha riferito il ministero degli Esteri. Mentre i media statali, pur rilevando che "non c'è bisogno di tornare alla guerra commerciale" congelata a maggio, hanno messo in guardia da una eccessiva "spinta in avanti" che farebbe saltare "il meccanismo bilaterale economico e commerciale di consultazione".<\/p>

La Cina, ha ammonito ad esempio il tabloid Global Times, "continuerà a inviare un chiaro segnale a Usa e comunità internazionale durante i negoziati", notando che entrambe le parti "dovrebbero impegnarsi nel dialogo e nella cooperazione su base paritaria, evitando l'unilateralismo che mina la stabilità economica globale".<\/p>

Come nei due precedenti incontri, a Ginevra e a Londra, la delegazione cinese è guidata dal vicepremier He Lifeng, fidato collaboratore del presidente Xi che sovrintende alle questioni economiche più delicate, la mente della stretta verso gli Usa delle terre rare, minerali e materiali essenziali per i beni ad alta tecnologia e per la difesa, di cui il Dragone è il primo produttore mondiale.<\/p>

Gli Stati Uniti hanno congelato le restrizioni sull'export di tecnologia verso la Cina per evitare di compromettere i negoziati commerciali con Pechino e per aiutare Trump a strappare un incontro con Xi. A tal proposito, ha scritto il Financial Times, è caduto il divieto sui chip H20 di Nvidia, progettati per il mercato cinese dopo che l'amministrazione di Joe Biden aveva limitato le spedizioni sui microprocessori più avanzati.<\/p>

Trump ha cambiato idea sulle pressioni del numero uno del leader mondiale dei microchip per l'IA, Jensen Huang. L'H20 è diventato il fulcro di una battaglia tra i funzionari della sicurezza che ritengono che l'H20 aiuterà l'esercito cinese nei suoi piani di sviluppo, e Nvidia che valuta il blocco delle spedizioni di tecnologia Usa come un'occasione per i gruppi mandarini di accelerare gli sforzi sulla loro innovazione.<\/p>

Per il South China Morning Post, i preparativi per l'incontro tra Trump e Xi vanno comunque avanti: si terrà a Pechino a settembre o a Gyeongju a ottobre, a margine del vertice Apec in Corea del Sud. Sarà l'occasione per "l'accordo definitivo" tra le parti.<\/p>