Estero

La Cina accoglie con favore la sentenza della Corte internazionale sul clima

La decisione sottolinea gli obblighi legali degli Stati nel contrastare il cambiamento climatico

24 luglio 2025
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La Cina ha definito "positiva" la sentenza della Corte internazionale di giustizia, secondo cui gli Stati sono obbligati, in base al diritto internazionale, ad affrontare il cambiamento climatico e ha avvertito che il mancato rispetto di tale obbligo potrebbe aprire la strada alle richieste di risarcimento.

"Il responso consultivo riflette le posizioni e le proposte a lungo termine della stragrande maggioranza dei Paesi in via di sviluppo, inclusa la Cina, e ha un significato positivo per il mantenimento e la promozione della cooperazione internazionale sul clima", ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun.

Il cambiamento climatico è "una minaccia urgente ed esistenziale", in base a quanto detto dal presidente della Corte internazionale di giustizia dell'Aja, Yuji Iwasawa, leggendo il dispositivo della sentenza che ha una portata storica sugli obblighi giuridici dei Paesi per prevenirlo.

"Le conseguenze del cambiamento climatico sono gravi e di vasta portata: colpiscono sia gli ecosistemi naturali sia le popolazioni umane. Queste conseguenze sottolineano l'urgente ed esistenziale minaccia rappresentata dal cambiamento climatico", ha aggiunto Iwasawa.

Con un'iniziativa lanciata nel 2019 dagli studenti dell'arcipelago di Vanuatu e poi promossa con il voto dell'Assemblea generale dell'Onu, il parere della Corte Suprema delle Nazioni Unite, pur non essendo vincolante, è destinato a influenzare la giustizia climatica a livello globale, stabilendo un'interpretazione del diritto internazionale sulla questione spinosa dei cambiamenti climatici.