Nessuna proroga per i dazi su quindici Paesi, Trump critica i Brics e difende il dollaro
Donald Trump ha precisato su Truth che non estenderà la scadenza del primo agosto per l'entrata in vigore dei nuovi dazi annunciati per una quindicina di Paesi, dopo aver segnalato ieri una possibile flessibilità.
"Come da lettere inviate ieri a vari Paesi, oltre alle lettere che saranno inviate oggi, domani e per il prossimo breve periodo - ha scritto su Truth - il pagamento delle tariffe inizierà il primo agosto 2025. Questa data non ha subito modifiche e non subirà modifiche. In altre parole, tutti i pagamenti saranno dovuti e pagabili a partire dal primo agosto 2025. Non saranno concesse proroghe".
I dazi dal primo agosto "non sono un cambiamento, sono un chiarimento", ha detto Trump durante la riunione di governo, sottolineando che "tutti pagheranno l'1 agosto". Con la data fissata i "Paesi sono ora pronti a darci tutto quello che vogliamo ora", ha aggiunto Trump. "Per gli Stati Uniti è arrivato il momento di ottenere soldi dai Paesi che ci hanno derubato e hanno riso alle nostre spalle".
Trump ha quindi criticato i Brics. "Non sono una minaccia seria, quello che stanno cercando di fare è distruggere il dollaro ma non lo permetteremo. "Il dollaro è il re, e lo resterà", ha aggiunto Trump.