Teheran sollecita il Pontefice a prendere posizione contro gli insulti a Khamenei, leader supremo iraniano
Teheran chiede aiuto al Papa: in una lettera dell'ambasciata iraniana presso la Santa Sede a Leone si invoca un suo intervento a favore di Khamenei "insultato" e "minacciato" dagli Stati Uniti e da Israele.
"Confidiamo pertanto che Vostra Santità - scrive Mohammad Hossein Mokhtari, ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran presso la Santa Sede - voglia prendere una posizione ferma contro le minacce e gli insulti rivolti alla Guida Suprema dell'Iran, oltraggio che ferisce profondamente non solo i musulmani sciiti, ma tutti i musulmani nei diversi Paesi del mondo".
L'indice dell'ambasciatore è puntato esplicitamente contro "il governo degli Stati Uniti e il suo Presidente" e contro quello che viene definito il "regime sionista" con esplicito riferimento al ministro degli Esteri israeliano.
Il Pontefice viene chiamato in causa come leader religioso e l'ambasciatore di Teheran presso la Santa Sede fa presente che "il silenzio di fronte all'insulto a un leader religioso non potrà che generare divisioni tra i seguaci dell'Islam e delle altre fedi, con conseguenze che coinvolgeranno tutti".
Nella lettera al Papa l'ambasciatore iraniano sottolinea ancora che "la tolleranza religiosa, virtù lodevole e necessaria, non può mai tollerare insulti verso i leader di altre fedi". Di qui la richiesta al Pontefice di una presa di posizione, anche perché, secondo l'Iran, si "rischia di vanificare tutti gli sforzi compiuti per l'unità e la fratellanza tra le religioni, contraddicendo senza dubbio i principi del Documento sulla Fratellanza Umana firmato dal defunto Papa Francesco nel 2019".
La convivenza tra fedi, richiamata nella lettera del diplomatico, è un nodo molto delicato in Medio Oriente. In Iran, su oltre 90 milioni di abitanti, c'è una minoranza cristiana costituita da circa 150mila cristiani armeni, 30mila assiri, 24mila cattolici caldei e latini e una manciata di cristiani ortodossi.
A Teheran c'è il cardinale Dominique Joseph Mathieu, francescano originario del Belgio. I cattolici di rito latino sono una minoranza (alcune migliaia di fedeli) all'interno della minoranza cristiana. La convivenza tra le differenti fedi è sempre stata una caratteristica del Medio Oriente ma la minoranza cristiana, sempre più in difficoltà a causa dei conflitti che causano povertà e mancanza di lavoro, si fa sempre più esigua con molte famiglie che decidono di lasciare quelle terre dove sono stati presenti fin dalle origini.