Trump spinge per l'approvazione entro il 4 luglio, ma l'opposizione interna e le modifiche del Senato complicano il percorso
Pochi istanti dopo che un Senato americano diviso è riuscito a superare la ribellione repubblicana e approvare la legge più importante per l'agenda di Donald Trump, tutti gli occhi sono rivolti alla Camera, dove il presidente deve fare i conti con una crescente opposizione interna.
Trump vuole il "big, beautiful bill" sulla sua scrivania nello Studio Ovale entro la festa dell'indipendenza, il 4 luglio, ma non è detto che ci riesca. Anche perché proprio per via della settimana di festa molti deputati erano già rientrati nei loro Stati e sono dovuti scapicollarsi a Washington in tutta fretta sfidando le insidie del maltempo che hanno provocato la cancellazione di centinaia di voli.
A maggio, quando la House aveva votato la legge per la prima volta, lo speaker Mike Johnson era riuscito a convincere i repubblicani riluttanti e portare a casa il risultato voluto dal presidente. Dopo le modifiche significative apportate dal Senato la strada è più impervia. Il numero magico per l'approvazione è sempre lo stesso: tre, senza neanche la carta del vice presidente J.D. Vance, che con il suo voto ha determinato l'approvazione della legge al Senato.
Due mesi fa alla Camera furono due i repubblicani dissidenti - oltre a tutti i democratici -: Warren Davidson dell'Ohio e Thomas Massie del Kentucky, entrambi contrari al considerevole aumento del deficit pubblico che la legge di Trump rischia di causare per riuscire ad ottenere un taglio delle tasse di migliaia di miliardi.
Il Grand Old Party non può permettersi altre defezioni ma il gruppo di deputati ultraconservatori House of Freedom ha pubblicato in queste ore un documento di tre pagine che illustra le numerose obiezioni sollevate dai suoi membri alle modifiche apportate dal Senato.
Gli ultraconservatori si sono particolarmente irritati per le disposizioni che, a loro avviso, non hanno posto fine ai sussidi per alcune tecnologie verdi istituiti durante l'amministrazione di Joe Biden e a quelli alimentari.
Il tycoon, sulla sua rete sociale Truth, continua a chiedere l'unità e ha convocato alla Casa Bianca i leader repubblicani della Camera per compattare le fila e superare lo scetticismo dei più conservatori. "Il 'big, beautiful bill' si occupa di crescita economica. Se approvato, l'America vivrà una rinascita economica come mai prima d'ora. Sta già accadendo: deficit dimezzato, investimenti record, liquidità, fabbriche, posti di lavoro in arrivo negli USA", ha scritto il presidente sul suo social media.
La deputata Stephanie Bice ha pubblicato un video che la mostra assieme al collega Dusty Johnson fuori dalla Casa Bianca dopo il colloquio con il commander-in-chief. "Penso che ce la faremo, anche se ci vorrà un po' di tempo", ha detto Johnson.
I democratici continuano a insistere che la legge rischia di tagliare l'assicurazione sanitaria statale a circa 17 milioni di americani e chiedono ai repubblicani di consentire il voto su un emendamento che proteggerebbe Medicaid e il programma di assistenza alimentare, il Supplemental Nutrition Assistance Program. Naturalmente l'emendamento è spacciato ma i democratici cercano di guadagnare tempo.