Estero

Ray Dalio critica le politiche di Trump

Il fondatore di Bridgewaters accusa Trump di emulare regimi anni '30

27 maggio 2025
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Ray Dalio, miliardario e fondatore di Bridgewaters Associates, ha lanciato un allarme riguardo alle politiche di Donald Trump, paragonandole a quelle dei regimi di estrema destra degli anni 1930. Nel suo libro "How Countries Go Broke: The Big Cycle", di cui il Guardian ha ottenuto una copia, Dalio descrive Trump come un leader che agisce come un amministratore delegato senza il controllo di un consiglio di amministrazione.

Secondo Dalio, le iniziative di Trump per rendere l'America di nuovo grande ricordano sorprendentemente le politiche adottate dai paesi di estrema destra negli anni '30. Dalio sostiene che i tentativi di Trump di massimizzare il potere presidenziale, aggirando gli altri rami del governo, sono paragonabili a quelli di Andrew Jackson e Franklin D. Roosevelt, sebbene Trump sia più aggressivo.

Dalio si interroga anche sulla possibilità che Trump sia un demagogo, sottolineando come non sia chiaro se esistano autorità di regolamentazione capaci di fermarlo.

Nel frattempo, Trump Media & Technology Group ha annunciato la vendita di 1,5 miliardi di dollari in titoli e bond convertibili per raccogliere 2,5 miliardi di dollari da investire in Bitcoin. Questo annuncio ha avuto un impatto sui titoli della società a Wall Street, che hanno perso fino al 9,8% prima di recuperare e chiudere con un calo del 5,68%.

David Nunes, amministratore delegato di Trump Media & Technology Group, ha dichiarato che l'investimento aiuterà a difendere l'azienda dalla discriminazione delle istituzioni finanziarie e a creare sinergie per gli abbonamenti a pagamento.

L'annuncio è stato fatto dopo una cena organizzata da Trump in uno dei suoi club di golf, alla quale hanno partecipato circa 200 ospiti, molti dei quali investitori stranieri. Tra i partecipanti c'era Justin Sun, miliardario cinese e leader della piattaforma cripto Tron. La cena ha suscitato critiche da parte dei democratici, che hanno accusato Trump di usare la presidenza per arricchirsi, definendo l'evento un'"orgia della corruzione".