L'estremista britannico accusa le autorità di violare la libertà di espressione e ringrazia Elon Musk per il supporto
È stato rilasciato oggi con uno sconto di pena di un paio di mesi, come stabilito nei giorni scorsi dai giudici dell'Alta corte di Londra, l'estremista britannico Tommy Robinson, animatore di gruppi dell'ultradestra extraparlamentare anti-migranti e anti-islamica condannato a suo tempo a 18 mesi di reclusione per aver ripetutamente violato un'ordinanza del tribunale del 2021 che gli proibiva di ripetere commenti diffamatori su un giovane rifugiato siriano, Jamal Hijazi.
Contro la durata della cui detenzione si era schierato nei mesi passati anche l'uomo più ricco del mondo, Elon Musk, figura di spicco dell'amministrazione americana di Donald Trump.
Robinson ha lasciato stamattina la prigione di Woodhill, vicino a Milton Keynes, nel sud-est dell'Inghilterra. La sua scarcerazione è stata mostrata nelle immagini di un video diffuso sul suo account X, accompagnate da un minicomizio in cui egli ha accusato le autorità britanniche di non rispettare "la libertà di espressione": non senza ringraziare Musk per averlo difeso (a costo di entrare in polemica con lo stesso Nigel Farage, leader del partito "trumpiano" Reform UK, a lui ostile).
L'estremista - il cui vero nome all'anagrafe è Stephen Yaxley-Lennon - è stato coinvolto in patria in vari procedimenti giudiziari. Ed è ora di nuovo indagato con l'accusa d'aver minacciato due giornalisti.
È stato inoltre chiamato in causa la scorsa estate tra i "sobillatori" online additati dal governo laburista di Keir Starmer per aver istigato i cosiddetti "riots" scoppiati in diverse città britanniche, tumulti anti-immigrazione e islamofobi scatenatisi sull'onda della strage di bambine compiuta a Southport, vicino a Liverpool.
E della successiva diffusione sulle reti sociali di fake news sull'identità dell'accoltellatore quasi 18enne, Axel Rudakubana, figlio di rifugiati ruandesi, ma nato nel Regno Unito e non musulmano, al contrario di certi sospetti fatti circolare allora.