L'ex presidente e il figlio sono coinvolti in un'indagine per presunti crimini contro il potere giudiziario brasiliano
Il giudice della Corte suprema del Brasile, Alexandre de Moraes, ha ordinato che entro e non oltre dieci giorni la polizia federale interroghi l'ex presidente Jair Bolsonaro (2019-2022) e suo figlio, il deputato Eduardo Bolsonaro, che dopo avere chiesto il permesso di lasciare provvisoriamente il parlamento verdeoro da marzo vive negli Stati Uniti. Lo riportano i principali media brasiliani
La decisione arriva dopo che la Procura generale aveva chiesto a de Moraes di aprire un procedimento contro Bolsonaro Jr per le sue azioni negli Stati Uniti contrarie al potere giudiziario brasiliano. Il figlio dell'ex presidente è indagato per i presunti crimini di coercizione, ostruzione di indagine e abolizione violenta dello Stato di diritto democratico.
Secondo il procuratore generale Paulo Gonet, Bolsonaro Jr potrebbe aver commesso i crimini agendo, negli Stati Uniti, con autorità straniere, in modo che l'amministrazione di Donald Trump applichi sanzioni contro lo stesso Moraes.
Dopo l'apertura dell'indagine, il giudice ha giustificato la convocazione di Jair Bolsonaro perché è il "responsabile finanziario" di suo figlio Eduardo negli USA, oltre a essere "direttamente beneficiato dalla condotta descritta".
Bolsonaro Jr ha scritto sul suo account ufficiale di X che il procuratore generale "agisce politicamente", aggiungendo che "in Brasile c'è uno Stato di eccezione e la 'giustizia' dipende dal cliente. Per questo ho deciso di restare negli Stati Uniti, per essere libero e svolgere bene la difesa delle libertà dei brasiliani, qualcosa di quasi impossibile da fare in Brasile oggi", ha concluso il figlio dell'ex presidente.