Pechino avverte le imprese che usano terre rare cinesi di possibili sanzioni in caso di violazioni
Pechino ha chiesto alle aziende sudcoreane che usano i metalli pesanti delle terre rare cinesi nella realizzazione di trasformatori, batterie, display, e-car, apparecchiature aerospaziali e mediche di non spedire i propri prodotti alle aziende della difesa americana. Lo riporta il Korea Economic Daily che, citando fonti governative e aziendali, riferisce che l'avviso è stato veicolato di recente dal ministero del Commercio cinese alle società interessate tramite l'invio di lettere.
L'iniziativa rientra nell'ambito del blocco all'export verso gli Usa di sei terre rare e minerali pesanti annunciato a inizio aprile da Pechino, in risposta ai dazi reciproci di Donald Trump portati al 145% sull'import del made in China. Le lettere, inoltre, ammoniscono che in caso di violazioni le aziende di Seul potrebbero incorrere in sanzioni, peraltro non meglio specificate.
Come rappresaglia diretta contro i dazi Usa, il governo cinese ha impedito alle sue aziende di trattare con 27 appaltatori militari americani. I cosiddetti metalli pesanti delle terre rare sono utilizzati nei magneti, essenziali per l'assemblaggio di qualsiasi cosa, dalle automobili ai droni, dai robot ai missili. I metalli sono vitali anche nella produzione di motori a reazione, laser, fari per auto e microchip per computer che alimentano server di intelligenza artificiale e smartphone. I sei minerali essenziali sono raffinati interamente in Cina, mentre il 90% dei magneti in terre rare è prodotto dal Dragone.