estonia

‘La premier Kallas ha mentito, si dimetta’

Scandalo sugli affari in Russia del marito. I più importanti media locali chiedono in coro un suo passo indietro

Kaja Kallas
(Keystone)
25 agosto 2023
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La prima ministra estone Kaja Kallas sempre più nella bufera, con i tre principali quotidiani estoni (Eesti Pevalhet, Postimees e Ohtuleht) che oggi hanno chiesto le dimissioni del capo del governo con tre editoriali praticamente fotocopia. La richiesta arriva sulla scia delle rivelazioni apparse sulla stampa all'inizio di questa settimana secondo cui Stark Logistics - una società di trasporti di cui il marito della premier, Arvo Hallik, è azionista - avrebbe continuato fino ad oggi a realizzare profitti con la Russia. Nel corso del 2022 i carichi trasportati sarebbero stati 245, scesi a 60 nel corso di quest'anno.

Ulteriori rivelazioni hanno indicato che nel mese di giugno Kallas avrebbe effettuato, per fini imprecisati, un prestito di 350.000 euro a Novaria Consult, una finanziaria gestita dal marito. In un primo momento Kallas ha dichiarato totalmente infondate le notizie, garantendo che il marito non aveva nessun rapporto commerciale con la Russia e affermando che l'azienda stava aiutando uno dei suoi clienti estoni a terminare le attività produttive in quel Paese, in conformità con la legge e le sanzioni imposte dall'Ue. Ieri, nel corso di una conferenza stampa, Kallas ha nuovamente negato la fondatezza delle accuse dichiarando che Stark Logistics avrebbe interrotto la sua attività in Russia nel mese di settembre e aggiungendo di non conoscere la destinazione finale del prestito effettuato al marito.

All’angolo

La stampa però ha confutato le dichiarazioni della prima ministra dimostrando che l'azienda sta anzi investendo in un piano di sviluppo dei trasporti verso la Russia. E nonostante i rapporti commerciali di Stark Logistics non configurino un'infrazione delle sanzioni europee nei confronti di Mosca, a Kallas è stato contestato un atteggiamento costantemente evasivo mischiato a palesi menzogne.

Ancora più forti sono state le critiche arrivate dal mondo politico. Mentre i partiti di opposizione hanno annunciato una mozione di sfiducia nei suoi confronti, già martedì prossimo Kallas dovrà apparire davanti alla Commissione per il controllo del budget dello stato e alla Commissione anticorruzione del Parlamento estone. Intanto, anche il vicesegretario del Partito delle riforme, di cui Kallas è segretario, si è detto "sinceramente imbarazzato" per la situazione e ha riconosciuto l'esistenza di una questione morale che, pur non mettendo direttamente in pericolo il governo secondo lui, deve essere risolta.

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