Brasile
30.10.2022 - 13:45
Aggiornamento: 20:32

Da Silva contro Bolsonaro, oggi il giorno della verità

Urne aperte in Brasile per il ballottaggio nelle elezioni più polarizzate della storia del Paese. Ma anche per eleggere 12 nuovi governatori

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Bolsonaro

Seggi aperti in Brasile dove 156 milioni di elettori sono chiamati a esprimersi nel ballottaggio che vede in corsa il leader di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva (Pt) contro il presidente di destra, Jair Bolsonaro, per la poltrona di Palazzo Planalto. Si tratta di una delle elezioni più polarizzate della storia del colosso sudamericano, che restituisce la foto di un Paese spaccato.

In vantaggio nell’ultimo sondaggio pubblicato ieri sera da Datafolha appare Lula, associato al numero 13 nelle urne elettroniche. Contando solo le intenzioni di voto valide, l’esponente del Pt in corsa per il suo terzo mandato ha il 52%, mentre Bolsonaro (numero 22), in cerca della riconferma, il 48%. Tuttavia il margine di errore – segnala l’istituto – è di circa due punti percentuali, con la possibilità di un pareggio tecnico, ma "con una maggiore probabilità che Lula sia in vantaggio".

Al primo turno Lula aveva ottenuto il 48,43% dei voti (57’259’504) contro il 43,2% del candidato del Pl (51’072’345), conquistando 14 Stati, contro i 13 di Bolsonaro.

Oltre al capo dello Stato, oggi gli elettori brasiliani scelgono anche 12 nuovi governatori, una disputa che riproduce in larga parte la polarizzazione che segna la corsa per il Palazzo Planalto.

È il caso dello Stato di San Paolo, dove la gara è tra due ex ministri dei governi di Lula e Bolsonaro: Tarcísio de Freitas (Repubblicani), già responsabile delle Infrastrutture, e Fernando Haddad (Pt), già alla guida dell’Istruzione.

Le urne chiudono alle 17 in tutto il Paese e i risultati elettorali potrebbero essere noti entro le 22 (ora di Brasilia).

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